Sono quattro i ricorsi contro la riforma delle popolari, uno presentato dalla regione Lombardia alla Corte Costituzionale e tre pendenti al Tar del Lazio, promossi da gruppi di azionisti delle banche costrette a trasformarsi in spa e dalle associazioni dei consumatori. L'obiettivo comune è archiviare una riforma definita «illegittima e incostituzionale», cominciando da uno stop alla corsa di Ubi banca, la popolare lombarda che ha già convocato i soci per il 10 ottobre. Il fattore tempo non gioca a favore dei ricorrenti, visto che da maggio è partito il conto alla rovescia per le banche che devono riformare lo statuto (c'è tempo fino a fine 2016), ma l'obiettivo resta «bloccare la riforma», ha spiegato Antonio Saggese, il consigliere regionale primo firmatario della mozione per il ricorso. Quanto a Ubi, la regione «non interviene su un ente privato» ma certo «se il Tar accettasse la richiesta di sospensiva dei provvedimenti attuativi di Bankitalia potrebbero sorgere delle riflessioni dentro Ubi».
Popolari, 4 ricorsi per lo stop alle spa
Sono quattro i ricorsi contro la riforma delle popolari, uno presentato dalla regione Lombardia alla Corte Costituzionale e tre pendenti al Tar del Lazio, promossi da gruppi di azionisti delle...
