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Economia

Pensioni, Poletti: "Al lavoro sul blocco del turn over"

Il governo studia un intervento. Il ministro: "Con Padoan valutiamo punti di equilibrio". Possibile uscita delle donne a 62-63 anni, con un taglio del 10%

Il governo accelera sulle pensioni in vista del varo della Legge di Stabilità, previsto per il 15 ottobre e apre sull'introduzione di una maggiore flessibilità in uscita. Sul tavolo il superamento dello scalino che blocca il turn over, l'opzione donna e la pensione anticipata con decurtazioni. I sindacati sono pronti a discutere ma chiedono una convocazione per capire bene quali siano le intenzioni del governo.   Poletti conferma: al lavoro sulla riforma "Noi abbiamo bisogno di dire con chiarezza che i conti pensionistici per quello che riguarda il nostro Paese non si toccano. Noi non mettiamo una voce più sulle pensioni. Ma se esiste la possibilità, e stiamo studiando il modo, per cui in cambio di un accordo si possano consentire forme di flessibilità in uscita, se esistono le condizioni per farlo, sarebbe un gesto di buona volontà e per questo stiamo studiando", ha detto il premier Matteo Renzi alla direzione del Pd. Anche il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha confermato che l'esecutivo "sta lavorando" sul tema. "Adesso analizziamo tutte le opzioni possibili. Ho visto che escono fantasiose anticipazioni, non c'entrano nulla con il lavoro che stiamo facendo", ha spiegato da Bologna. "Ora dobbiamo fare tutte le previsioni, simulazioni e valutazioni, poi, insieme, collegialmente, il Consiglio dei Ministri deciderà".   Sindacati: più chiarezza I sindacati chiedono una maggiore chiarezza. "Vorremmo vedere meglio le carte prima di dichiarare quello che ne pensiamo. Tra annunci e pentimenti non capiamo bene di cosa si sta parlando", ha dichiarato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine di un convegno. "Ho già detto - ha proseguito - che sono d'accordo con Renzi sulla flessibilità in uscita. Vediamo di capire cosa vogliono fare e poi decidiamo. Noi vogliamo la flessibilità in uscita per dare stabilità ai giovani in entrata". "E' importante che il governo ci convochi e ci dica le sue intenzioni", ha affermato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. "In questi mesi abbiamo ascoltato tante ipotesi di riforme, il governo deve fare una sua proposta dopo averci incontrato. Il tema - ha proseguito - non è solo di chi perde il lavoro ma anche di chi ha 65, 66 o 67 anni e deve lavorare su un'impalcatura. Questo è impensabile. C'è bisogno di modificare la Fornero perché molte categorie di lavoro sono incompatibili a 66, 67 anni". La Cgil si è detta "pronta a discutere" con Poletti sull'ipotesi di intervento sullo scalino alto delle pensioni blocca turn over. A margine del direttivo lombardo del sindacato, il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha fatto notare che "gradino blocca turn over può voler dire tutto e niente. Può voler dire che si innesca un serio procedimento di flessibilità e allora - ha precisato - siamo pronti a discutere perché è una norma che riguarda il rapporto tra età del lavoro, qualità del lavoro, e tempo di lavoro, oppure può voler dire un provvedimento solo per alcuni". "Sono mesi - ha aggiunto - che al ministro Poletti chiediamo un'occasione per provare a discutere e confrontare le ipotesi e questa cosa non c'è mai stata". C'è infine il capitolo a parte degli esodati, di cui parleranno giovedi' prossimo in un'audizione in Parlamento i ministri dell'Economia Padoan e del Lavoro Poletti.

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