Economia

Scontrini e fatture saranno detraibili

È stata approvata solo la delega fiscale. Ora servono i decreti attuativi

Chi non si è trovato nella situazione di dover rinunciare alla fattura dell’idraulico, del tecnico della lavatrice o dell’avvocato perchè il nero è più conveniente. Pagamento in contanti, una stretta di mano e tutto finisce lì. Una soluzione che fa comodo ad entrambi, uno evade e l’altro risparmia, ma chi ci rimette è il fisco. Ora questa cattiva abitudine potrebbe finire. Il disegno di legge per la riforma fiscale che ha avuto il via libera definitivo della Camera, contiene una norma che consente la detraibilità dalla dichiarazione dei redditi di scontrini e fatture dando attuazione al cosiddetto contrasto di interessi fiscali fra contribuenti. Ovvero quella situazione, così frequente nella vita di tutti, in cui a me conviene la fattura, a te il nero. In Italia, ad oggi, esistono solo due campi, in cui la detrazione è possibile: le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, grazie ai generosi «bonus» statali che rendono ben più appetibile la fattura rispetto all'evasione proprio perché il 65% e il 50% della spesa, nei due casi, è detraibile dall'Irpef in dieci anni. La legge ora allarga questi campi, ampliando la detraibilità degli scontrini fiscali per combattere l'evasione. Le maggiori entrate rivenienti dal contrasto all'evasione fiscale (al netto di quelle necessarie per il mantenimento degli equilibri di bilancio) e dalla progressiva limitazione dell'erosione fiscale saranno destinate esclusivamente al Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale, istituito dal decreto-legge n. 138/2011. Ma attenzione. Al momento è stata approvata solo la delega fiscale. Per dare attuazione a questa misura occorrono i decreti attuativi. Il governo ha dodici mesi per emanarli e durante questo anno può succedere di tutto. Ma veniamo alle altre misure della legge. La principale è la riforma del catasto. Anche per questa bisognerà attendere e ben 5 anni. La revisione proposta nella delega prevede che il valore e la categoria non si basi più sui vani, ovvero sul numero di stanze, ma sui metri quadrati. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione tutte le caratteristiche, dal valore di mercato alla posizione. C’è poi il divieto degli spot pubblicitari nelle trasmissioni radio e tv per i giochi che prevedono vincite in denaro che inducono comportamenti compulsivi. Prevista la riforma dell'8 per mille dell'Irpef: viene indicata la strada, ma le modalità sono rimandate ai decreti delegati. Altro obiettivo è il riordino degli sconti fiscali: più di 700 voci che riguardano sia le famiglie che le imprese. La delega cambia anche alcuni profili penali relativi all'evasione, mantenendo i reati per le fattispecie più gravi, ma aprendo alla possibilità invece di sanzione amministrativa per i comportamenti meno gravi. Previsti sgravi sugli immobili per messa a punto di opere di adeguamento alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica. Il meccanismo della compensazione debiti-creditig viene generalizzato per quanto riguarda i crediti di imposta spettanti al contribuente e i debiti di imposta a suo carico.

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