La Banca centrale europea dovrebbe acquistare sul mercato azioni per almeno 80 miliardi di euro come «rimedio per il malessere economico dell'Eurozona». È la proposta-choc avanzata oggi da Nikhil Srinivasan, direttore dell’area investimenti di Generali, in un articolo comparso sul Financial Times. Secondo il manager l’acquisto di azioni da parte della Bce «è in linea con il mandato legale della banca e, a differenza dell’acquisto del debito pubblico, non è stato oggetto di critiche debilitanti da parte dei leader politici dell'Eurozona». L’approccio, ammette, «potrebbe sembrare discutibile, ma è il modo più efficace per ridurre il costo del capitale delle aziende e risolleverebbe anche i mercati». Durante la crisi del credito, ricorda Srinivasan «la Bce ha acquistato titoli di Stato italiani per un valore di circa 80 miliardi di euro, per calmare il nervosismo del mercato. Investire la stessa somma di denaro nelle partecipazioni italiane potrebbe avere degli effetti incredibili». L’azione, continua, «aiuterebbe risparmiatori privati, fondi pensionistici, compagnie assicurative e tutti quelli che possiedono quote azionarie», incluse le banche «i cui bilanci ne uscirebbero rafforzati». Altrettanto importanti gli effetti sull'economia reale: «Per le aziende sarebbe più facile aumentare il capitale e intraprendere progetti di investimento volti ad ampliare l’attività e aumentare le assunzioni». Nel frattempo l’agenzia Fitch ha confermato il rating A- di Generali con outlook negativo. Lìagenzia ha inoltre confermato il rating BBB+ per le emissioni obbligazionarie senior di Generali e BBB- per quelle subordinate.
Srinivasan «Bce compri 80 miliardi di azioni»
La Banca centrale europea dovrebbe acquistare sul mercato azioni per almeno 80 miliardi di euro come «rimedio per il malessere economico dell'Eurozona». È la proposta-choc avanzata oggi da Nikhil...