Economia

«Sui pagamenti l’Italia rischia una multa pari all’Imu»

Sarebbe «pari ad un anno di Imu la sanzione che rischia l'Italia» se si concretizzerà la procedura di infrazione Ue per il ritardo nei pagamenti dei debiti p.a. alle imprese. Lo ha affermato il...

Sarebbe «pari ad un anno di Imu la sanzione che rischia l'Italia» se si concretizzerà la procedura di infrazione Ue per il ritardo nei pagamenti dei debiti p.a. alle imprese. Lo ha affermato il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani.«L’Italia è il peggior pagatore di tutta l’Europa nei confronti delle imprese, anche rispetto ai Paesi in maggiore difficoltà a causa della crisi», ha sottolineato Tajani nel corso della conferenza stampa, ieri a Roma, in cui Confartigianato ha presentato «dati gravi» sul ritardo dei pagamenti p.a. alle imprese italiane. La possibile sanzione che l’Italia si troverebbe a pagare per la mancata applicazione della direttiva Ue, ammonterebbe, è stato calcolato, a circa 3-4 miliardi di euro, «risultato dell’8,25% di mora calcolata sui debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato a partire dal 1 gennaio 2013». «E alla mora -ha sottolineato Tajani- si aggiungerebbe anche un tasso di interesse dello 0,25% circa». «Ho atteso un anno, ho avvisato in tutti i modi l’Italia che le cose così non potevano continuare» ha rimarcato Tajani. La situazione, ha sottolineato il Vicepresidente della Commissione Europea e responsabile all’Industria e all’Imprenditoria, «rischia di peggiorare». Per questo, ha spiegato, «aspetto lunedì i dati dell'Ance, che insieme a Confartigianato sono i miei due advisor, e se anche quelli di Buzzetti dovessero confermare la gravità della situazione, allora sarà costretto ad aprire la procedura». Tajani ha quindi rimarcato che lo stesso Letta «ha confermato il pieno recepimento della direttiva europea entro maggio prossimo» ma che il problema «è scisso in due aspetti: il recepimento è una cosa, altra questione è l’applicazione della norma europea». I dati di Confartigianato sulo stato di pagamento dei debiti non danno un quadro ottimistico. Anche nel 2013, la Pubblica amministrazione italiana è stata la più lenta in Europa a pagare le imprese fornitrici di beni e servizi e, con una media di 170 giorni, ha superato di 109 giorni la media Ue di 61 giorni e di 140 il limite di 30 giorni imposto dal decreto legislativo del 2012 sui tempi di pagamento entrato in vigore il 1° gennaio 2013 in recepimento della Direttiva europea. Un record negativo al quale si somma un altro nostro pessimo primato in Europa: l'Italia ha il maggior debito commerciale della Pa verso le imprese, pari al 4% del Pil nazionale. I ritardi di pagamento degli Enti pubblici - si legge nel Rapporto di Confartigianato - sono costati alle imprese italiane 2,1 miliardi di euro di maggiori oneri finanziari.

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