Economia

L’aerospazio italiano vince all’estero

Flavia Giacobbe*Lontano dalle beghe dei partiti, il premier Enrico Letta accompagnato dai suoi consiglieri Varricchio e Pagani ha scelto di guidare una missione di sistema in Messico. Qui, un ruolo...

Lontano dalle beghe dei partiti, il premier Enrico Letta accompagnato dai suoi consiglieri Varricchio e Pagani ha scelto di guidare una missione di sistema in Messico. Qui, un ruolo centrale è giocato da Finmeccanica che, nel settore della difesa e della sicurezza, ha una lunga e positiva tradizione di collaborazione. Nel 2011 la Forza aerea messicana ha firmato con la Alenia Aermacchi il contratto per l’acquisizione di 4 velivoli da trasporto tattico C-27J, già peraltro consegnati. Recentemente è stata presentata un’offerta per il supporto logistico quinquennale mentre opzioni per l'acquisto di altri dieci velivoli regionali SuperJet 100 e la possibilità di sostuire trenta aerei da addestramento basico SF-260E completano le opportunità per l'azienda aeronautica. Occasioni di nuovi contratti possono presentarsi anche per Augusta Westland (elicotteri) e per Selex ES (sistemi per il controllo del territorio e delle frontiere). Governo e imprese insieme all'estero: la destinazione è l'Italia. Anche la Francia discute di come realizzare uno "choc" in termini di semplificazione per le aziende al fine di renderle più competitive. Il presidente Hollande si è presentato con mezzo governo (a partire dal ministro dell'economia Moscovici), parlamentari ed autorità regionali presso la sede di Atr, una joint venture fra Eads e l'italiana Alenia Aermacchi. Proprio per il fatto che Oltralpe ci siano realtà aerospaziali di dimensioni più rilevanti (Airbus, Safran e Dassualt, per esempio), la scelta dell'Eliseo inorgoglisce il team italo-francese guidato da Filippo Bagnato, apprezzato padrone di casa in questa speciale occasione. Una grande, meritata, soddisfazione. Buone nuove anche dagli Usa. Il nostro ministero della Difesa ha siglato con il Pentagono un accordo di collaborazione avente per oggetto i materiali compositi a matrice ceramica. Protagonista italiano dell'intesa è il Cira di Capua. L’accordo rappresenta un’occasione unica per lo sviluppo delle tecnologie delle protezioni termiche. “Si tratta di un riconoscimento” afferma il presidente del Cira, Enrico Saggese “che consentirà un vantaggio competitivo per l’intero Paese, con indiscutibili ricadute in ambito industriale”. Il marchio è quello celebre della Rolls-Royce e la notizia è che la grande impresa multinazionale ha scelto di investire 37 milioni di euro in Italia per rafforzare il suo impianto basato in Irpinia e che produce componenti di alta tecnologia per i motori dei Tornado e degli Eurofighter. I dipendenti passeranno da 450 a 600 ma la soddisfazione più grande per il presidente di Rolls-Royce Italia, Giuseppe Ciongoli, è stata vedere riconosciuta la capacità di eccellenza del nostro Paese nel settore aerospaziale. Complimenti. * redazioneairpress@gmail.com

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