Ritornello giornaliero. C'è allarme rosso per il credito. La denuncia parte non soltanto dai mass media o dalle parti sociali ma anche da Bankitalia. In questo momento il sistema è molto liquido eppure le erogazioni da parte delle banche diminuiscono. Siamo in credit crunch, cioè in piena restrizione creditizia. E, a soffrirne di più sono le PMI, il cui globale fatturato manifatturiero tiene l'Italia, non solo a galla, ma ancora (per quanto?) ai vertici delle nazioni più industrializzate. Come mai essendoci liquidità abbondante le banche hanno stretto i cordoni della borsa? Quale è la causa di questa preoccupante situazione che, pare non sia soltanto italiana ma che riguardi anche il Regno Unito e la Francia? Occupiamoci di casa nostra. Il mondo bancario è in grande fibrillazione. Anni fa imperava il ROE, rendimento del capitale. Ora il termine è in disuso. Il monito rivolto agli istituti di credito è, dovete capitalizzarvi, contenere costi organizzativi e ridurre gli scandalosi emolumenti dei vertici. Quindi banca alla sbarra. Tacito quando voleva discettare senza pregiudizi di qualche argomento, usava la frase sine ira et studio. La sintetica analisi, per questo abbiamo richiamato Tacito, ci porta alla conclusione che la crisi italiana non è soltanto economica ma soprattutto politica e sociale. In banca si è rinunciato a prendersi delle responsabilità. Le aziende non chiedono soldi per investimenti o per colmare momentanee deficienze di cassa (se poi è lo Stato che non paga, parlare di momentanee....), ma per colmare buchi finanziari ed economici. L'argomento della liquidità è un falso problema, ora è abbondante ma in futuro? Bisogna affrontare l'argomento credito (che si eroga non per la liquidità), consci della emergenza anche europea, con alcuni Stati tecnicamente falliti. Dal vecchio continente devono partire segnali incoraggianti di fiducia. La feroce burocrazia di Bruxelles ha prodotto molti guasti. Il sistema bancario è imbrigliato nella ragnatela di norme complesse, farraginose che, tante, non risolvono i problemi. Nessuno ha il coraggio di fiatare. Siamo diventati conigli paurosi che masticano (amaro) in un silenzio assordante che deprime.
Il Paese implode E le banche non fiatano
di Riccardo Riccardi Ritornello giornaliero. C'è allarme rosso per il credito. La denuncia parte non soltanto dai mass media o dalle parti sociali ma anche da Bankitalia. In questo momento il...
