Al G7 finanziario di Aylesbury il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha sgombrato il campo dalle illazioni su una possibile melina del governo attorno al dossier dello slittamento dell’Imu. «L'impegno politico per il decreto Imu-Cig è stato preso. Ora si tratta di redigere il testo normativo e chiarire i dettagli. Lo scopo della manovra è agire nei limiti prescritti». Nessun dubbio nemmeno sulle risorse per finanziare il mancato gettito. «Le risorse? Si troveranno» ha spiegato il responsabile del dicastero dell’Economia, Saccomanni, senza soffermarsi sui dettagli. Conscio del fatto che da ora in poi la partita che si apre con Bruxelles è quella del rispetto rigoroso dei vincoli in cambio di una maggiore flessibilità dei conti al di sotto della barra del 3% del rapporto tra deficit e Pil. Su questo è arrivato il secondo impegno di Saccomanni. L’Italia manterrà i propri impegni di finanza pubblica anche se non si tratta di un «compito facile». Non sarà facile per lui considerato che sull’Imu la pressione politica da parte del Pdl per la sua abolizione resta molto forte. Ieri è stato Silvio Berlusconi in persona al comizio di Brescia a spiegare che «ho contribuito a fare nascere questo governo, che deve rilanciare l’economia, come noi abbiamo proposto in campagna elettorale. La prima cosa concreta il governo la sta già realizzando: da giugno le famiglie italiane non pagheranno più l’Imu sulla prima casa». Insomma se per la politica il dossier è già chiuso, per chi i conti li deve chiudere senza accendere nuovo debito non è semplice. Anche perché fiutata la possibilità di ridurre la tassazione sugli immobili si sono scatenati gli appetiti delle corporazioni. Tra i nodi c’è, infatti, la tassazione Imu sui capannoni. «C’è un problema di gettiti, ma sicuramente è prioritario togliere o rischedulare l’Imu sulle attività produttive» ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi spiegando che è necessario per far ripartire l’attività manifatturiera. Il pressing all’interno del governo arriva anche sul fronte agricolo. Il ministro dell’agricoltura, Nunzia Di Girolamo, ha chiesto la sospensione dell’Imu anche sui terreni agricoli e sui fabbricati agricoli. «Non è pensabile che la terra, che è la base dell’attività agricola e il suo mezzo di produzione, venga tassata come un bene improduttivo» ha spiegato la Di Girolamo. . Saccomanni a margine del G7 di Aylesbury, ha avuto incontri bilaterali con il segretario al tesoro Usa Jack Lew, con il ministro delle Finanze giapponese Taro Aso, con quello tedesco Wolfgang Schaeuble e con il commissario europeo agli Affari monetari Olli Rehn. In generale, ha riferito Saccomanni in conferenza stampa, «è stato apprezzato che il Governo abbia confermato l’impegno di mantenere i livelli dei saldi fiscali concordati a livello europeo per quest'anno e per il prossimo e di lavorare all'interno di questi margini nell'ottica di portare a termine la procedura per deficit eccessivo». Il ministro ha anche ammesso che si tratta di «un compito non facile» per la «situazione economica che è ancora di difficoltà» e che rende «non semplice portare avanti il risanamento in modo amichevole per l'attività economica». Intanto oggi, a Sarteano in Toscana all’abbazia di Spineto, Saccomanni riferirà ai colleghi di governo i risultati dei colloqui di questi giorni. «Dirò che ho spiegato la linea del governo e ho sottolineato che questa linea è già punteggiata da significative forme di sostegno politico formali, quali la fiducia e il voto sul Def». Secondo l’inquilino di via XX settembre, ci deve essere «piena consapevolezza che se non si mantengono questi livelli di impegno non si guadagnano spazi di libertà ma si riducono, perché se non si esce dalla procedura si viene sanzionati». Soltanto all'interno dei limiti è insomma possibile guadagnare «spazi di discrezionalità che possono essere utilizzati» come avvenuto quest'anno con il decreto per il rimborso dei debiti della p.a. A supporto della crescita potrebbe arrivare una mano anche dalla Banca Centrale Europea «che è pronta ad agire ancora sui tassi se la situazione economica dovesse renderlo necessario» secondo il governatore della Banca d'Italia. «In Europa», ha osservato l'inquilino di Palazzo Koch, «la politica monetaria è diventata sempre più accomodante. In questa fase, la riduzione della frammentazione del mercato finanziario sul lato della raccolta rende più efficaci gli interventi di politica monetaria convenzionale come la riduzione dei tassi. La Bce ha lasciato 0,25 punti base, ma è pronta a ritornarci se le condizioni economiche ne dovessero mostrare la necessità».
Saccomanni conferma: i fondi per l’Imu si trovano
G7 Il ministro assicura all’Ue il rispetto dei conti e meno austerity. «Ma il compito non sarà facile»
