Economia

Trimestre giù per Chrysler Marchionne ottimista

Per la prima volta sono i conti di Chrysler a pesare su quelli di Fiat. La casa americana ha chiuso un primo trimestre a scartamento ridotto «in attesa di un secondo quarto dell’anno in forte...

Per la prima volta sono i conti di Chrysler a pesare su quelli di Fiat. La casa americana ha chiuso un primo trimestre a scartamento ridotto «in attesa di un secondo quarto dell’anno in forte crescita», ha annunciato Sergio Marchionne. A conferma della fiducia ha dichiarato, nel corso della conferenza con gli analisti, che le previsioni per quest’anno restano invariate. Il resto del 2013 sarà «pieno di sfide» ma ci sono molti segnali incoraggianti. «L’organizzazione commerciale sta facendo un buon lavoro - ha osservato - e questo rappresenta un buon punto di partenza per il secondo trimestre. Prevedo un buon livello di successo». Il manager ha sottolineato i progressi sulla profittabilità e sulla quota di mercato e gli avanzamenti nell’area dell’Asia e del Pacifico, nonché l’attenzione che sarà posta sul brand Jeep. Il mercato europeo continua a essere in affanno e secondo Marchionne «non è stato ancora toccato il fondo, che sarà visto alla fine del secondo trimestre». Il lancio di nuovi prodotti Chrysler, e in particolare i «trucks» Ram Heavy Duty e la Jeep Grand Cherokee 2014 posizionano la società sulla strada «di una forte performance nella seconda metà del 2013», ricordando come i risultati rappresentino il settimo trimestre consecutivo di utile netto, segnando il progressivo miglioramento nel gradimento dei prodotti e nella quota di mercato. Chrysler per il 2013 prevede consegne globali sui 2,6-2,7 milioni, un fatturato di 72-75 miliardi di dollari, un utile netto di circa 2,2 miliardi e un free cash flow di almeno un miliardo. La quota di mercato in Usa è salita al 11,4% nel primo trimestre del 2013 dall'11,2% un anno prima. Resta leader di mercato in Canada con una quota pari al 16% dal 15%. Marchionne si è detto fiducioso su un accordo in tempi brevi per rilevare il 41% di Chrysler in mano al fondo Veba.

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