Per rifinanziare la cassa integrazione in deroga servono almeno 2,3 miliardi. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ritocca al rialzo la cifra fornita ieri e lascia intendere che della questione se ne occuperà il prossimo governo. «Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti» ha detto chiaro e tondo alle parti sociali riunite al ministero che hanno sollecitato un intervento «straordinario» per individuare le risorse necessarie. I sindacati prima di essere ricevuti dalla Fornero hanno manifestato davanti a Montecitorio. Poi sono stati ricevuti dai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e per il leader della Cgil, Susanna Camusso, si è stato «un segnale di attenzione». Al termine del colloquio Camusso ha sottolineato che Grasso ha assicurato l'attenzione del Parlamento. Il segretario Uil, Luigi Angeletti ha avvertito che se il Governo non adotterà entro maggio un provvedimento con le risorse per la cassa in deroga, i sindacati porteranno a Roma centinaia di migliaia di persone. Il presidente Boldrini ha prospettato l’ipotesi che i tempi si possano accorciare. Su Twitter ha scritto che «la commissione speciale della Camera è in grado di esaminare provvedimenti urgenti del governo sulla cassa integrazione in deroga».
Fornero: per la cig in deroga servono almeno 2,3 miliardi
Il ministro del Lavoro: il governo è in scadenza, non facciamo decreti. Cgil, Cisl e Uil ricevuti dai presidenti di Camera e Senato. Boldrini: la commisione speciale della Camera è in grado di esaminare i provvedimenti urgenti
