Economia

PIazza Affari in affanno, lo spread tocca quota 360

La Borsa di Milano non ce la fa a risalire la china dopo una giornata in negativo condizionata dalal situazione politica

Nessun rimbalzo per Piazza Affari, dopo una seduta in territorio positivo, mentre il resto dei listini europei tira il fiato. L'incertezza politica pesa sul listino milanese, mentre gli investitori continuano a tenere gli occhi puntati su Cipro. In finale di seduta l'indice milanese frena e il Ftse Mib chiude con un calo dello 0,10% a 15.338,72 punti, mentre il differenziale fra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a 348 punti con un rendimento di 4,76%, dopo aver toccato nel corso della mattinata quota 360 punti. Maglia rosa per Parigi +0,53%, rialzo frazionale invece per Francoforte +0,08%, in progresso anche le piazze di Amsterdam +0,56%, Londra +0,38%, Madrid +0,25% e Zurigo +0,43%. Piatto l'indice principale di Lisbona -0,02%. A Piazza Affari, domani chiusa, rimbalza il comparto bancario. Miglior performance del Ftse Mib per Bper +3,77%, seguita da Ubi banca +3,38%, Unicredit a quota 3,33 euro (+1,34%), Intesa Sanpaolo a 1,142 (+0,71%) e Banco Popolare +0,56%. Invariata Mps (0,185 euro) che chiude il 2012 con una perdita netta di 3,17 miliardi, dopo svalutazioni complessive per circa 1,6 miliardi, di cui 1,5 miliardi per avviamenti e circa 110 milioni su intangibili. In controtendenza Bpm che cede lo 0,91%. Tra i rialzi bene Tod's +1,92%, Enel gp +1,25% e Azimut +1,20%, maglia nera invece per Prysmian -3,08%, seguita da Buzzi Unicem (-2,68%) che archivia il 2012 con una perdita di 28,5 milioni. Frenano tra gli altri anche Mediaset -2,39%, Finmeccanica -1,88%, Ansaldo Sts -1,45%, Saipem -1,07% e Generali -1,06%.

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