Le banche non sono amate. Il sentiment è la diffidenza. Il banchiere chi è costui? É visto come un grassatore che non paga mai il conto, a differenza del cliente. Lo scandalo Monte dei Paschi e la sortita del Governatore Bankitalia che reclama maggiori poteri nei confronti di amministratori e management ha sollevato, un certo sconcerto. Einaudi sosteneva che quella del banchiere è un'arte. Mattioli, il mitico presidente della Comit definiva la sua attività "mestiere", cioè un tipo di lavoro ordinario che si impara con la pratica. Da più parti, inspecie politiche, si vuole insegnare al banchiere come fare banca. Basta con il governo dei banchieri. Bisogna allargare il credito e piantarla con il credit crunch che sta strozzando le aziende. La pubblicità dovrebbe rispettare l'etica, non è così in campagna elettorale. Proviamo a ragionare. La crisi economica influenza pesantemente l'attività bancaria. Le PMI che dell'Italia sono l'asse portante, chiudono e licenziano, in modo traumatico. Viene disperso il valore aziendale e i debiti restano impagati. Tra questi i maggiori sono verso le banche costrette a registrare perdite. L'attività della banca è particolare. Deve custodire il risparmio dei clienti incanalandolo verso le attività produttive. Per questo esiste la Vigilanza di Bankitalia che deve sorvegliare la prudente e sana gestione. La banca costituisce l'anello di congiunzione di tutta l'economia che viene contagiata in casi di suo default. Non servono trombe, arringhe difensive o accanimenti giudiziari. Il patrimonio delle nostre banche appartiene alla umanità, senza costituire un'opera d'arte. Perché i veri padroni sono i clienti e il personale. Su quest'ultimo va indirizzata l'attenzione. Per troppo tempo si è considerata la banca, ricovero per giovani fessacchiotti o eden per chi sapeva di finanza. Nella banca convivono due anime quella del bancario e quella del banchiere che però nasce "bancario". É un mondo sano anche se con qualche pecora nera. La finanza ha un orizzonte miope e poco trasparente, non è così per raccolta e credito dove i clienti e addetti si confrontano in modo semplice e di lungo periodo.
La finanza miope resti fuori dalla banca vera
di Riccardo RiccardiLe banche non sono amate. Il sentiment è la diffidenza. Il banchiere chi è costui? É visto come un grassatore che non paga mai il conto, a differenza del cliente. Lo scandalo...
