Economia

Crisi e finanza: miglioramenti in atto

Giornata positiva sui mercati finanziari grazie ai buoni segnali arrivati dalla Fed sull'economia Usa e all'allentarsi delle tensioni sulla Grecia, con un miglioramento del clima nell'Eurozona dopo il buon esito dell'asta, da 6 miliardi di euro di Btp italiani. Il Tesoro: miglioramenti in atto In serata la conferma delle "positive tendeze in atto" con particolare riferimento al mercato dei titoli di Stato arriva dal Ministero dell'Economia dove nel pomeriggio si è tenuta la riunione del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria. All'incontro, presieduto dal Premier Mario Monti in qualità di Ministro dell'economia e delle finanze, hanno partecipato il Vice Ministro, Vittorio Grilli, il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, il Presidente della Consob, Giuseppe Vegas, e il Presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini.  Partite in grande spolvero a seguito della conferma di una politica monetaria accomodante da parte della banca centrale statunitense a sostegno della crescita economica, e visti i buoni risultati degli stress test sulle banche Usa, le borse europee hanno rallentato il passo dopo alcuni dati macro non esaltanti giunti da Oltreoceano. I prezzi all'import statunitensi a febbraio sono saliti dello 0,4% rispetto al mese precedente, sotto le attese, e la bilancia delle partite correnti nel quarto trimestre è risultata negativa per 124,1 miliardi di dollari. Pochi spunti poi sono arrivati da un intervento del presidente della Fed Ben Bernanke. Tanto è bastato per bloccare Wall Street intorno alla parità e a ridimensionare i guadagni delle banche del Vecchio Continente, che avevano sostenuto le borse nella prima parte della seduta. Francoforte, la migliore, ha chiuso in crescita dell'1,19%, Parigi dello 0,40%, Milano dello 0,31%. Negativa solo Londra (-0,18%). Borse europee positive A sostenere i listini per il terzo giorno consecutivo è stato tra l'altro il miglioramento ieri del rating della Grecia, sopra la soglia del 'default', da parte di Fitch, e oggi il via libera dall'Eurogruppo alla seconda trance di aiuti ad Atene (+1,39%). A fornire un pò di ottimismo ha contribuito inoltre l'asta dei Btp con il rendimento del bond a tre anni (ne sono stati piazzati per 5 miliardi di euro) sceso al 2,76%, al livello più basso da ottobre 2010. Immediato l'impatto sullo spread del decennale (in asta oggi sono andati bond per 1 miliardo) rispetto al Bund, assottigliato a 290,1 punti base, dopo un tuffo a 289,8, con un rendimento al 4,85%. Dagli attuali livelli «pensiamo ci sia ancora spazio per una riduzione», ha detto il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ala presentazione del Btp Italia. Maria Cannata, direttore generale del debito pubblico del Tesoro, è stata più esplicita: «A giugno, prima del delirio, eravamo a 180 punti base, fino a quel livello si pu• tornare tranquilli senza colpo ferire».

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