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Industria in affanno, produzione giù

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Locomunica l'Istat, aggiungendo che, invece, il dato nella media dei primi nove mesi del 2011, su base annua, è positivo, in crescita dell'1,3% (dato corretto per effetti di calendario). Guardando ai diversi settori economici, l'indice della produzione, corretto per gli effetti di calendario segna, rispetto a settembre 2010, gli aumenti più marcati nei settori dell'energia (+7,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature, non classificati altrove, (+3,7%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (+2,0%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+1,8%). Le diminuzioni maggiori, invece, riguardano le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-12,7%), la fabbricazione di prodotti chimici (-9,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-8,3%). Prendendo a riferimento i principali raggruppamenti di industrie, l'Istat rileva che a settembre l'indice destagionalizzato registra un aumento congiunturale positivo per il solo comparto dell'energia (+0,2%), mentre segna diminuzioni per i beni strumentali (-5,2%), per i beni di consumo (-5,1%) e per i beni intermedi (-2,4%). Su base annua, l'indice corretto per gli effetti di calendario, segna una variazione positiva per il solo comparto dell'energia (+6,7%). Cali si registrano per il raggruppamento dei beni di consumo (-7,1%), dei beni intermedi (-2,5%) e, in misura più limitata, dei beni strumentali (-0,2%). Secondo il Centro studi di Confindustria, la produzione industriale si contrarrà anche ad ottobre confermando così il trend negativo in corso da aprile: -0,4% rispetto a settembre quando il 4,8% registrato ha annullato l'anomalo balzo di agosto. Nel quarto trimestre si delinea un «significativo arretramento», dopo il -0,1% del terzo (+1,1% nel secondo).

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