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Marcegaglia: uscita dalla crisi troppo lenta

Economia in crisi

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La produzione industriale italiana non è cresciuta nell'ultimo anno. Secondo il Centro studi di Confundustria, il livello di produttività è cresciuto mediamente dello 0,1% al mese dal mese di luglio 2010. Un dato allarmante che dipinge uno scenario economico che ancora non si è ripreso dalla crisi. "La fase di recupero - si legge nel report - ha frenato in Italia a metà 2010, evidenziando una graduale divergenza che si è ampliata a partire dall'autunno del 2010". La crisi, sostiene Confindustria, ha cambiato la mappa planetaria dell'industria manifatturiera e in questo quadro dal 2007 al 2010 "l'Italia è rimasta schiacciata tra recessione violenta e ripresa lenta" ed è scesa "dal quinto al settimo posto al mondo". Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si è detta preoccupata eprché "l'Italia sta uscendo dalla crisi meno bene di altri Paesi". per il numero uno di viale dell'Atronomia la stima di crescita dell'1% del Pil è "troppo bassa, dobbiamo crescere di più, almeno ai livelli europei". Lo studio Confindustria ha infatti evidenziato che la produzione ndustriale è oggi del 17% più bassa rispetto ai livelli pre-crisi (2008), "mentre la germania è a -4%", ha detto la Marcegaglia. Per crescere di più, "bisogna avere il coraggio di fare anche scelte impopolari", coniugando rigore dei conti pubblici e riforme, ha sottolineato la presidente degli industriali. E poi "bisogna fare anche riforme strutturali: mercato, liberalizzazioni, mercato del lavoro, ricerca università. Il tema vero, ora, è fare queste cose anche se è più difficile farlo senza usare la leva della spesa pubblica" anche perchè senza una crescita adeguata "non riusciremo a riassorbire i disoccupati e a creare occupazione per giovani e donne".

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