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Rc auto cara per le truffe

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Le Generali in audizione al Senato: aumenti provocati da fenomeni criminali

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.A mettere in evidenza le criticità del mercato e le inevitabili conseguenze sulle tariffe applicate ai consumatori è stato ieri l'ad di Ina Assitalia, Fabio Buscarini, in rappresentanza delle Generali nel corso dell'audizione alla Commissione industria commercio e turismo del Senato che ha avviato un'indagine conoscitiva sul settore Rc Auto e sulle dinamiche tariffarie. «Il mercato dell'Rc Auto è oggi condizionato da fenomeni criminali e in costante aumento, che introducono nel sistema assicurativo rischi al di fuori della normale casualità, distorcono il meccanismo assicurativo e mettono in difficoltà le imprese del settore» ha detto Buscarini. Una tesi supportata anche dai dati che il gruppo del quale è presidente Cesare Geronzi ha presentato. E che evidenziano, tra gli altri, l'estrema diversificazione dell'incidenza dei sinistri con lesioni tra le diverse aree del Paese, con punte percentuali che vanno dal 30 al 40% in alcune regioni del Sud Italia. Abitudini da contrastare secondo le Generali con l'istituzione di un'agenzia governativa antifrode, che contrasti le speculazioni sui sinistri attingendo alla Banca Dati Isvap. Ma anche con l'attivazione dell'installazione obbligatoria della «scatola nera», del «casco elettronico» e la previsione di un «rilevatore degli occupanti il veicolo» per prevenire anche il fenomeno dell'incidentalità. Per il gruppo di Trieste serve anche la costituzione di un'«anagrafe dei testimoni» e di un'«anagrafe dei danneggiati» per una gestione condivisa e coordinata delle informazioni. Via anche all'obbligatorietà dell'indennizzo diretto per eliminare margini di ambiguità sui sistemi di risarcimento. Ancora tra le richieste la pubblicazione della tabella per la valutazione economica delle invalidità con postumi permanenti superiori al 9% per permettere di individuare una corretta valutazione del danno e definizione di nuovi criteri medico-legali per le micro invalidità (ad esempio il colpo di frusta) e l'introduzione di un termine perentorio entro il quale deve essere effettuata la denuncia del sinistro. Intanto oggi entra nel vivo il «check up» della governance delle Generali con un comitato esecutivo della compagnia convocato stamattina a Roma. L'appuntamento, secondo le attese, servirà a esaminare la consulenza di Boston Consulting sulla struttura del governo societario. Si tratta di una diagnosi sui punti di forza e debolezza del Leone, per capire dove si possa eventualmente raggiungere efficienza o un miglior coordinamento delle controllate. Con il piano verrà affrontato anche il tema dell'introduzione di un «country manager», responsabile per le attività in Italia.

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