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Per andare a 400 km all'ora Fs sceglie Ansaldo-Bombardier

Un bozzetto del nuovo nuovo treno Etr serie 1000

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Ferrovie dello Stato ha scelto. I nuovi treni dell'Alta Velocità saranno un concentrato di tecnologia e design italo-canadese. Ieri, infatti, la società guidata dall'ad Mauro Moretti ha ufficializzato l'esito della gara internazionale per la fornitura di 50 nuovi convogli per le tratte ferroviarie veloci. Una commessa da 1,2 miliardi di euro (base d'asta), diventata da 1,5 miliardi, e andata al consorzio Ansaldo Breda (gruppo Finmeccanica)-Bombardier che ha ottenuto il miglior punteggio. L'aggiudicazione sarà decisa dal consiglio d'Amministrazione di Trenitalia che si riunirà giovedì prossimo. La commissione di gara ieri ha aperto le buste con le offerte economiche e ha rilevato che il miglior punteggio è stato conseguito dall'associazione temporanea di imprese Ansaldo Breda-Bombardier sia per l'offerta tecnica sia per quelle dei prezzi. La gara si basava infatti sulla valutazione di un'offerta con una parte tecnica che metteva in palio fino a 70 punti e una parte prezzo con una dote fino a 30 punti. Nel dettaglio i punti ottenuti dal consorzio italo-canadese sono stati 56,533 per la parte tecnica e 28,28 per la parte prezzi (con un prezzo per treno pari a 30,800 milioni di euro). L'offerta del gruppo francese Alstom ha ottenuto, invece, 50,795 per la parte tecnica e 28,61 per quella relativa al prezzo (con un prezzo per treno di 35 milioni di euro). Il modello prescelto dalle Ferrovie dello Stato si chiamerà Etr 1000, avrà una velocità commerciale di 360 chilometri orari e potrà toccare una punta massima di 400 all'ora. Avrà una lunghezza di 200 metri e una capienza fino a 600 posti, raddoppiabili fino a 1.200 perché il treno è accoppiabile a un altro convoglio treno analogo. Gli interni sono disegnati con materiali pregiati e con una strutturazione simile a quella degli aerei. Sarà anche verde. Il suo impatto ambientale è stato progettato in una visione sostenibile. Il consumo energetico del convoglio è infatti regolabile secondo il carico dei passeggeri. Il supertreno del futuro, che in realtà ancora non esiste al mondo è stato fortemente voluto dall'ad Moretti.   Tra le caratteristiche richieste anche quella di essere «interoperabile», adatto cioè alla circolazione in otto diversi paesi per poter garantire l'ingresso nei nuovi mercati europei. Anche per questo i sistemi di sicurezza sono stati progettati con un contenuto ingegneristico molto molto elevato: il sistema diagnostico è in grado di prevedere in anticipo eventuali guasti. «È stata una bella gara - ha commentato Moretti - i due concorrenti hanno conseguito punteggi elevati e questo vuol dire che le aziende si sono spese in una soluzione innovativa rispondendo alla sfida lanciata dalle Fs, una sfida che segnerà le sorti dell'Alta Velocità in Italia».

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