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Geronzi presidente potrebbe rilanciare il marchio romano

Cesare Geronzi

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La partita per la presidenza delle Generali è alle battute finali. Domani il comitato nomine di Mediobanca dovrebbe approvare la lista con i nomi dei 13 consiglieri da presentare all'assemblea dei soci del gruppo assicurativo. E il presidente Cesare Geronzi secondo le indiscrezioni potrebbe esserci. Un'investitura formale per l'arrivo a Trieste che non sarà comunque facile. Ieri il Financial Times in un articolo ha espresso la tesi che un presidente scelto all'interno della compagnia sarebbe la «logica soluzione» al nodo del rinnovo. Di fatto un giudizio negativo sul banchiere romano. Che ha raccolto però lo stupore della stessa comunità finanziaria londinese che, secondo l'AdnKronos, ha commentato l'articolo del giornale finanziario come un'operazione di comunicazione studiata a tavolino. Ancora giochi aperti dunque. Ma i risvolti dell'arrivo di Geronzi sulla sedia del gruppo assicurativo potrebbero provocare anche un effetto domino sulla Capitale. A Roma opera, infatti, da decenni la Ina Assitalia, un marchio storico del mercato delle polizze, azienda prima statale poi trasformata in public company e che circa dieci anni fa fu assorbita attraverso un'Opa miliardaria (in lire) dal gruppo triestino. Ina era talmente legata al territorio romano che divenne sponsor ufficiale della As Roma negli anni a cavallo del millennio. Un piccolo gioiello specializzato nella previdenza privata, business in forte crescita, che potrebbe essere al centro un piano di rilancio che sposterebbe una parte degli equilibri assicurativi verso la Capitale. Geronzi insomma nella sua visione economica, che ha sempre considerato Roma capitale finanziaria al pari di Milano, potrebbe mettere in conto di dare una maggiore autonomia decisionale al marchio per legarlo al territorio di origine.

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