Industria, fatturato in calo: è crisi nera
Crolla il mercato dell'automobile
Confrontando la media del 2008 con quella del 2007 gli ordinativi hanno registrato una riduzione del 3,2%, derivante da una contrazione dell'1,3% per quelli provenienti dal mercato interno e del 6,6% per quelli provenienti dall'estero. Per quanto riguarda l'analisi per settore economico, sottolinea l'Istat, a dicembre, a livello tendenziale, gli ordinativi hanno segnato variazioni negative in tutti i settori. In particolare, le diminuzioni piu' marcate si sono registrate nella produzione di metallo e prodotti in metallo (meno 21,4%), nell'industria del legno e dei prodotti in legno (esclusi i mobili, meno 20,1%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (meno 19,8%). L'Istat comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di dicembre 2008 l'indice del fatturato dell'industria segna una riduzione del 10,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è diminuito dell'11,4% sul mercato interno e del 7,6% su quello estero. L'indice degli ordinativi è risultato in flessione del 15,4%, derivante da una contrazione del 13,1% sul mercato interno e del 19,7% sul mercato estero. Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati in diminuzione del 3,8%, il primo, e del 2%, il secondo. Confrontando la media del 2008 con quella del 2007, il fatturato dell'industria ha registrato una flessione dello 0,3%, quale sintesi di un calo dello 0,5% sul mercato interno e dello 0,1% su quello estero. Nello stesso periodo gli ordinativi hanno registrato una riduzione del 3,2%, derivante da una contrazione dell'1,3% per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 6,6% per quelli provenienti dall'estero. Nel mese di dicembre 2008 l'indice del fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2007, del 3,2% per i beni di consumo (meno 11,4% per quelli durevoli e più 6,5% per quelli non durevoli); si sono invece registrate diminuzioni tendenziali del 28,8% per l'energia, del 16,3% per i beni intermedi e del 10,2% per i beni strumentali.
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