Capitalia, quota Pirelli al Patto
Collocato l'1,92% della Bicocca. Abn Amro sale all'8,62% del capitale
Ma confermano i dubbi sull'opportunità di procedere a un allargamento della quota sindacata dall'attuale 31,02% al 33,5% circa. Il primo azionista di Capitalia ha ottenuto un ulteriore 0,948% della banca romana con il collocamento dell'1,92% messo in vendita da Pirelli. Che esce da via Minghetti con una ricca plusvalenza: oltre 200 milioni di euro (l'ingresso nella banca romana era avvenuto a fine 2003 con l'acquisto di 41,93 milioni di azionii). Al prezzo unitario di 6,699 euro per azione, la cessione - che sarà perfezionata entro ottobre - dei 49,6 milioni di azioni detenute nella banca romana, frutterà infatti al gruppo della Bicocca 332 milioni a fronte dei 120 milioni spesi per l'acquisto. La redistribuzione della quota Pirelli tra sei dei 17 soci stabili limita la crescita di Fonsai al 3,5% e di Fininvest all'1,123%. Il resto della quota messa in vendita da Marco Tronchetti Provera è appannaggio della Fondazione Manodori (,0,255% che la porta al 4,125%) e del gruppo Fonsai di Ligresti (lo 0,387% con cui arriva al 3,517%). A Cinecittà centro commerciale, una delle società del gruppo Toti, va lo 0,175% che porta il gruppo romano poco sopra il 2%. Slitta intanto a novembre il riassetto del Patto di sindacato di Capitalia: i soci non hanno trovato l'accordo sul paventato incremento del 2,5% della partecipazione complessiva dello schieramento. A fronte della richiesta formalizzata da Fininvest e Fonsai, intenzionate a salire rispettivamente fino all'1,5% e al 4,9% del capitale, ci sarebbero i dubbi del primo socio dell'istituto capitolino, Abn Amro. Il presidente del Patto, Vittorio Ripa di Meana, al termine della riunione ha riferito che dell'incremento di un altro 2,5% della quota complessiva in mano allo schieramento «ne parleremo la prossima volta», ha spiegato, aggiungendo che nell'occasione sarà affrontata anche la definizione della lista per il nuovo Cda e un eventuale ingresso di Generali nel Patto. Nel frattempo, Capitalia e il mondo bancario ieri hanno offerto al ministro per i giovani e lo sport Giovanna Melandri, il loro «impegno a coadiuvare politiche istituzionali» a sostegno e favore dei giovani, non solo per quanto riguarda il credito al consumo ma anche per garantire strumenti con i quali realizzare progetti. Lo ha detto appunto l'amministratore delegato di Capitalia, Matteo Arpe, intervenendo alla presentazione di un rapporto sul credito ai giovani.
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri