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Carone e Dear Jack fuori da Sanremo. Massimo Giletti: venite da me, non c'è censura

È polemica sulla Rai per il brano "Caramelle" sulla pedofilia escluso dal Festival. Il conduttore: "Cantatelo a Non è l'Arena"

Francesco Fredella
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Pierdavide Carone e Dear Jack, con il brano “Caramelle” (incentrato sul tema della pedofilia) com'è moto non saranno a Sanremo. Nella conferenza stampa di oggi il direttore artistico Claudio Baglioni ha assicurato: "Da parte nostra non c'è stata nessuna censura sulle canzoni presentate. Quella che abbiamo stilato è sicuramente una graduatoria opinabile, ma del resto l'infallibilità non esiste. Mi è costato dire di no". Ma polemica monta da giorni. Gli autori di “Caramelle” sono abbastanza delusi dal comportamento di Baglioni. “Abbiamo avvertito davvero una censura, anche da parte dalla Rai. Avremmo dovuto presentare Caramelle in altri programmi. Forse non era adatta per certi orari? Per un certo tipo di pubblico? A riprova che la pedofilia è ancora un tabù”, racconta Lorenzo Cantarini, leader della band, al Corriere della Sera. È di poco fa un'altra notizia: Massimo Giletti ha inviato a Carone e ai Dear Jack un messaggio per invitarli in studio a cantare. Come dire: siete delusi della (presunta) censura? Venite da me. Il conduttore di “Non è l'Arena” ha intenzione di farli esibire domenica sera su La7. Come risponderanno all'invito i diretti interessati? “Da noi non c'e  censura. Vi aspetto”, rassicura Giletti a Il Tempo. 

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