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La grinta di Mara Venier: "In Rai la mia rivincita"

Dopo quattro anni la conduttrice torna a viale Mazzini per "Domenica In". "Sarà una trasmissione all'insegna del sorriso e della leggerezza

La grinta di Mara Venier: "In Rai la mia rivincita"

È felice e combattiva. Com’è nella sua natura di professionista, attrice e conduttrice. Dopo quattro anni, Mara Venier sta per tornare in Rai per condurre quella Domenica In a cui deve tanto della sua brillante carriera in televisione. Il cantiere è aperto e la redazione sta lavorando senza sosta in vista del debutto di settembre. Sul suo profilo Instagram ha pubblicato anche lo spot di lancio della trasmissione di cui va fiera. Intanto continua a ricevere in giro per l’Italia i riconoscimenti che merita. L’ultimo in ordine di tempo a Ischia, per lei una sorta di seconda patria adottiva che le ha appena consegnato le «chiavi» dell’isola e che desidera presto renderla cittadina onoraria.

Mara Venier, cosa la lega a Ischia?

«È il mio posto delle fragole. A Ischia mi legano tanti ricordi e tanti aneddoti vissuti. Quando mi lasciai con Renzo Arbore mi rifugiai qui per leccarmi le ferite. Ma quest’isola è legata anche al mio presente. Nicola (Carraro, suo marito ndr) aveva una casa qui e ci venivamo spesso. Questo luogo torna periodicamente nella mia vita. Come se non bastasse, ogni anno a fine estate siamo ospiti della mia grande amica Sabrina Ferilli. È il weekend in cui celebriamo la fine dell’estate».
Pochi giorni fa l’isola le ha consegnato le «Chiavi di Ischia».

Cos’ha provato?

«È stata una festa molto bella, passata tra vecchi amici e artisti dello spettacolo. Con me è stato premiato anche il regista Michael Radford ed è stato davvero molto emozionante. Ho passato una serata un po’ pazzerella con Tony Renis e Umberto Smaila e c’era anche Paolo Genovese. È stato fatto tutto con estrema semplicità e verità. E pensare che i sindaci che ho incontrato lì mi hanno detto che vorrebbero darmi anche la cittadinanza onoraria. Insomma Ischia sarà legata per sempre alla mia vita».

La sua Domenica In si avvicina. Nel nuovo spot si sente Vasco Rossi che canta «Io sono ancora qua». C’è qualcosa di autobiografico?

«Beh lo spot l’ho ideato io e non c’era nulla di più azzeccato. Quattro anni fa la fine del rapporto professionale con Viale Mazzini non mi era piaciuto. Alcuni dirigenti Rai si sono comportati malissimo con me. Mi sono sentita rottamata e ferita. Ho sofferto tanto ma non mi sono mai comportata da vittima perché ho un grande orgoglio che prevale su tutto. Adesso, però, posso prendermi la rivincita e ne sono assai felice».

Questa volta com’è andata la «chiamata» in Rai?

«A dire il vero non me l’aspettavo minimamente. Stavo lavorando a varie cose per Mediaset e con Maria (De Filippi ndr) stavo per iniziare "Tù sì que vales". Un giorno, però, in treno ho incontrato casualmente Orfeo che mi ha confessato che in Rai si parlava di me. Ha chiamato al telefono Angelo Teodoli e me l’ha passato. Dall’altro capo della cornetta una voce mi ha detto: "Cosa aspetti a tornare a casa?". Poi ci siamo incontrati a cena e, a fine serata, avevo già deciso. Anche se mio marito non è mai stato d’accordo con la mia scelta».

Domenica In non è una trasmissione come un’altra. Cosa rappresenta per lei?

«Mi ha regalato la popolarità. È il programma del mio cuore e mi dà la possibilità di rimettermi in discussione completamente. A me ha dato tanto, tantissimo».

Ci può dare qualche anticipazione sulla Domenica In che vedremo in tv il prossimo autunno?

«Ci stiamo lavorando proprio in queste ore. Quello che posso dire è che sarà certamente una trasmissione fatta innanzitutto col sorriso e con la leggerezza. Riporterò in studio il famoso cruciverba col tabellone come quello di Boncompagni. Ma ci saranno anche le mie interviste che garantiranno momenti di riflessione. Senza esagerare, però, perché gli italiani vedono già troppe cose brutte e io vorrei rallegrare gli animi».

La sfida con la domenica di Barbara D’Urso sarà inevitabile. Chi vincerà il derby degli ascolti?

«Vincerà lei. Non c’è dubbio. Il suo programma è una corazzata che va avanti da anni. Ma io non mi preoccupo per questo. Siamo amiche e ognuno farà il suo. Oltretutto io arrivo all’appuntamento con una Domenica In indebolita. E cercherò di fare al meglio un contenitore gradevole».

Cos’è mancato alla Domenica In di Cristina Parodi?

«Non voglio giudicare niente e nessuno. Non mi piace. La Parodi è una brava giornalista e ha fatto una Domenica In giusta per lei».

Negli ultimi tempi l’abbiamo vista perfettamente a suo agio anche nel ruolo di opinionista nei reality show come l’Isola dei Famosi. Cosa le ha lasciato quell’esperienza?

«È stata un’esperienza bellissima e spero di tornare a farla. Per i miei gusti all’Isola ci sono state troppe polemiche ma con Alessia (Marcuzzi ndr) è nata un’amicizia profonda. È una ragazza perbene e una brava professionista. Con lei si è sviluppato un rapporto materno».

In che modo i reality hanno cambiato la televisione?

«È stata una vera e propria rivoluzione. La prima edizione del Grande Fratello ha segnato una spaccatura nella storia della televisione, cambiando per sempre il modo di fare intrattenimento sul piccolo schermo».

Le mancherà la partecipazione a «Tù sì que vales»?

«Se ci penso mi viene il magone. Lascio Maria (De Filippi ndr) alla quale devo veramente tanto. Quando la Rai mi ha considerato non più utilizzabile lei mi ha dato un’altra possibilità. Ed è stata la prima a sapere della proposta di Domenica In». Quando gliel’ho detto mi ha subito risposto: "Non puoi rinunciare".

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