Spettacoli Tv

Beppe Fiorello, Er Piotta e Massimo Ghini in campo contro la pirateria

Ogni giorno vengono fatte 1milione e 239mila visioni illecite

Bastano pochi secondi e qualche click per scaricare illegalmente su internet musica e film. Semplici azioni che in Italia nel 2011 hanno prodotto circa 500 milioni di danni nell'audiovisivo, mentre ogni giorno si verificano 1 milione e 239mila visioni illecite contro i 4 miliardi di download musicali illegali effettuati nel 2014. Gli attori Beppe Fiorello e Massimo Ghini e il cantante Tommaso Zanello, in arte Piotta, uniti contro la pirateria audiovisiva e musicale si sono rivolti stamattina a una platea di giovani liceali presenti nel Teatro studio dell'Auditorium Parco della musica. L'occasione è stata l'evento organizzato, nell'ambito della Festa del cinema di Roma, dal NuovoImaie (istituto che gestisce i diritti degli artisti) dal titolo "#Artistinrete. Perché la pirateria danneggia la creatività e il Paese". "Un artista è vittima della pirateria - denuncia Massimo Ghini - So che davanti a me in questo momento c'è un parterre di possibili pirati. Ma vi invito a riflettere e e lo dico anche ai politici: l'industria culturale va difesa". Fiorello spiega l'importanza "dell'educazione dei ragazzi al rispetto dell'opera intellettuale. Solo così si può combattere il fenomeno, oltre naturalmente a chiudere i siti illegali". Per il NuovoImaie la lotta alla pirateria deve partire proprio dai giovani. Ecco perché dal 2009 esiste il progetto educativo "Rispettiamo la creatività". Che destinato agli alunni delle prime classi delle scuole medie, attraverso attività, video e quiz ha coinvolto circa 90mila studenti italiani alla difesa dell'arte in ogni sua forma e del diritto d'autore. Il documentario "Questo non è un film pirata", realizzato dal Centro sperimentale di Cinematografia e presentato durante l'evento, ha inoltre mostrato ai giovani presenti in sala cosa pensano i loro coetanei della pirateria e quanto utilizzano piattaforme internet, streaming e download illegali. "Ricordiamoci che la pirateria oltre a essere un reato, colpisce duramente il settore creativo in termini economici e occupazionali" denuncia Andrea Micciché, presidente del NuovoImaie. Un settore culturale (del quale non fanno parte solo cinema e musica, ma anche libri, radio, tv, spettacoli) che occupa 1,4 milioni di persone in Italia. Per Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema al Mibac, "bisogna fermare chi scarica illegalmente da casa, ma soprattutto combattere queste vere e proprie aziende illecite che rendono possibile la pirateria".

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