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Venezia in delirio per Johnny Depp e il suo lato oscuro

Il divo nel ruolo del gangster nel film "Black Mass"

VENEZIA - Fin dall'alba di ieri centinaia di giovani erano in attesa del divo più acclamato sul Lido, lungo la passerella del red carpet, davanti al Palazzo del Cinema, con ombrelli per proteggersi dal sole cocente, tende per riposarsi e tanti cartelli, del tipo "Depp Impact", "Ho la deppite", "Deppmania" e l'immancabile "Johnny ti amo"). E se qualcuno faceva notare loro che nel film il bel Johnny è irriconoscibile, imbruttito, con i capelli radi, i denti cariati, la pelle rovinata e gli occhi cerulei, i ragazzi senza esitazione rispondevano: «È sempre il nostro mitico Depp». Il "Pirata" ha dato vita ad un altro dei suoi straordinari trasformismi interpretando il gangster James Joseph Bulger (detto Whitey o Jimmy) nel film "Black Mass" di Scott Cooper, anteprima mondiale (fuori concorso) che arriverà nei cinema l'8 ottobre. Storia vera dello spietato boss irlandese che s'impadronì di Boston con i suoi giri malavitosi, tra estorsioni, droga, racket e prostituzione. Bulger, che proprio due giorni fa ha compiuto 86 anni in carcere dove sta scontando due ergastoli, ha una personalità molto complessa: fratello del presidente del Senato del Massachusetts (Benedict Cumberbatch), legatissimo al figlio e alla madre che gli morirono davanti agli occhi, vantava un orgoglio irlandese che lo spinse a comprare persino le armi per sovvenzionare gli indipendentisti dell'IRA. Il film è un autentico kolossal, girato in 53 giorni con un budget di 60 milioni di dollari, nonostante Depp si sia dimezzato il cachet a 10 milioni, invece dei soliti venti milioni di dollari. La pellicola ha un cast superbo: Joel Egerton, nel ruolo dell'amico dell'FBI, Kevin Bacon, Dakota Johnson che veste i panni della moglie e tanti altri. "Black Mass", violento e dal linguaggio trucido, ricostruisce la Boston degli Anni Settanta, con connivenze tra criminali e FBI, fino al 2007 quando Bulger era il secondo uomo più ricercato dall'FBI dopo Osama Bin Laden, con una taglia di due milioni di dollari, finché non venne arrestato in California nel 2011. Nonostante avesse iniziato la sua carriera come un criminale di piccolo calibro a South Boston, la sua ascesa iniziò quando il suo amico d'infanzia irlandese, diventato agende dell'FBI, gli propose di diventare un suo informatore per far arrestare Angiulo, il capo della temuta mafia italiana. L'operazione riuscì, ma proprio la fine della rivalità con i mafiosi italiani fece degenerare tutto, rafforzando la corruzione tra Bulger e i federali. In una sala stampa affollatissima dove si faticava a trovare persino un posto in piedi, Depp si è presentato con un ritardo di venti minuti, ma appena ha aperto bocca è riuscito a sedare i nervosismi dei giornalisti e a farsi perdonare. Imbolsito, giacca verde e pantaloni beige, occhi truccati e anelli sulle dita tatuate, Depp ha esordito dicendo di aver «trovato il male dentro di me molto tempo fa, ora siamo vecchi amici. Ho interpretato Bulger come un essere umano qualsiasi: nessuno si guarda nello specchio e si dice sono cattivo; ho anche chiesto di incontrarlo in carcere, ma lui si è rifiutato di vedermi. Occorre essere sempre il più vicino alla realtà nell'interpretazione, il film resta sempre un punto di vista. Quando interpretai Dillinger, per esempio, lo vedevo come un Robin Hood e da sua sorella ho saputo che era un uomo molto divertente. All'inizio non avevo deciso di fare l'attore, volevo fare il musicista: i miei eroi cinematografici sono John Barrymore, Marlon Brando, John Garfield, attori che nei film si sono sempre trasformati: la trasformazione fisica è stata una mia ossessione e ho lottato per cercare di essere un personaggio più che un ragazzo da poster come hanno cercato di fare di me. Esiste poi una responsabilità nei confronti del pubblico, devi dargli sempre qualcosa di nuovo e di sorprendente». Depp ha poi avuto delle frasi commoventi per i suoi fan: «Tutte queste persone così gentili da aspettarmi per ore sul Ido solo per darmi il benvenuto non li considero dei fan ma i miei capi. Sono loro che spendono soldi per andare al cinema a vedere i nostri film e quindi ci danno lavoro, sono davvero grato a tutti loro», ha concluso il divo. Reduce dal set de "Pirati dei Caraibi 4" e dal seguito di "Alice". Depp in Laguna ha vissuto un autentico trionfo: applaudito dalla stampa e dal pubblico per la sua intensa interpretazione, osannato dai fan, ha sfilato sul tappeto rosso con la bella moglie, la 29enne Amber Heard, che oggi presenta il film "The Danish Girl". Per il regista Cooper «pur essendo la persona più gentile del mondo, quando iniziavamo a girare metteva paura: con quegli occhi glaciali non sapevi mai se avrebbe aiutato la vecchia signora a portare la spesa a casa o strangolato un suo amico a mani nude. Si trasformava in un autentico sociopatico, freddo e letale».

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