«Apprendo solo ora via internet che il Questore di Rimini Maurizio Improta ha ricevuto minacce di morte a seguito del provvedimento di chiusura di 4 mesi della discoteca Cocoricò. Ritengo tutto ciò inqualificabile e inaccettabile». A scriverlo sul suo profilo Facebook è Fabrizio De Meis, uno degli azionisti del Cocoricò, la discoteca di Riccione chiusa dal questore di Rimini dopo la morte per ecstasy del 16enne Lamberto Lucaccioni di Città di Castello, che avverte: «Se certi gravissimi e inaccettabili episodi si dovessero ripetere potremmo anche valutare decisioni drastiche come la mancata riapertura del Cocorico a prescindere dall’esito dei ricorsi». È ancora De Meis a sottolineare che «si possono avere idee diverse ma vanno manifestate sempre con civiltà e rispetto verso tutte le istituzioni che hanno il difficile compito di governare un territorio. Stiamo cercando nel rispetto della legge e nel rispetto dei ruoli di riuscire a sospendere il provvedimento di chiusura ma ribadiamo in maniera netta, forte e chiara, l’assoluto rispetto delle istituzioni e la nostra posizione contro ogni forma di violenza anche verbale. Anche nelle difficoltà vogliamo un clima di serenità e rispetto». «Si tratta di un fatto grave, intollerabile, inqualificabile, che non ha e non trova giustificazione alcuna e che è non solo da respingere con forza ma deve essere approfondito e perseguito in tutti i suoi aspetti dalle autorità inquirenti». Così il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, stronca le minacce rivolte al questore Maurizio Improta in relazione alla vicenda dell'ordinanza di chiusura del Cocorico. «Viviamo in un mondo articolato e complesso che per forza di cose deve essere regolato da norme e dalle relative funzioni che quelle norme devono far rispettare per garantire a tutti un contesto di convivenza certo e pacifico».
Cocoricò, minacce di morte al questore
«Apprendo solo ora via internet che il Questore di Rimini Maurizio Improta ha ricevuto minacce di morte a seguito del provvedimento di chiusura di 4 mesi della discoteca Cocoricò. Ritengo tutto ciò...
