Questa sera alle 21 alle Terme di Caracalla va in scena “La Bohème” (1896), ultima delle tre opere pucciniane dopo “Madama Butterfly” e “Turandot” nel calendario estivo del Teatro dell’Opera. E ultimo sarà l’appuntamento con le ‘Lezioni di Opera’, che l’ente lirico aveva messo in bilancio tutto l’anno per il pubblico, durante le quali il musicologo Giovanni Bietti presentava l’opera prossima ad essere inscenata, spiegandone aspetti salienti ed aspetti meno noti, aiutandosi col pianoforte o con registrazioni. Molto seguite, tali lezioni al modico prezzo di 5 euro hanno creato un pubblico di aficionados, che del Maestro apprezzano la chiarezza delle spiegazioni oltre alla competenza. Ma la volta scorsa, per “Madama Butterfly” e “Turandot”, la lezione prevista alle Terme di Caracalla alle ore 19, prima della ‘prima’ del relativo spettacolo, era stata riservata ai possessori del biglietto della serata, con un torto evidente al folto pubblico delle rappresentazioni successive, che pur pagando veniva escluso dal beneficio delle ‘Lezioni d’Opera’. Ma questa volta, forse per l’euforia del milione di euro che l’imprenditore e mecenate orientale Francis Yeoh ha donato al nostro Ente Lirico in giugno, la direzione ha deciso di aprire nuovamente a tutti la preziosa e molto richiesta lezione, che sarà dedicata a “La Bohème” di Giacomo Puccini alle 19 di oggi: è una buona notizia per tutti, ed i biglietti potranno essere acquistati al botteghino del Teatro Costanzi dalle 10 alle 18, oppure a quello delle Terme di Caracalla dalle ore 18,30. Nello spettacolo, il direttore d’orchestra sarà Paolo Arrivabeni, regista costumista e scenografo anche alle luci sarà Davide Livermore, maestro del Coro Roberto Gabbiani, il soprano nel ruolo di Mimì Serena Farnocchia (poi Cristina Pasaroiu), il tenore nel ruolo di Rodolfo Abdellah Lasri (poi Matteo Lippi), Rosa Feola nelle vesti di Musetta, Julian Kim in quelle di Marcello: parteciperà poi la Scuola di Canto Corale del M°Sciutto. Il M° Bietti certamente illustrerà l’allestimento, che questa volta prevede nel III atto una nevicata non solo in scena, ma anche sugli spettatori, perché vivano personalmente il dramma dei giovani artisti protagonisti. Soprattutto porrà in luce il momento storico in cui l’opera è ambientata, nella Parigi della bohème e della grama vita di pittori, poeti e musicisti, ma anche nella Parigi degli Impressionisti, le cui opere scorreranno nei video previsti dal regista Livermore e i cui caratteri si ritroveranno nella musica di Puccini.
Caracalla, arriva la notte della Bohème
Ultimo appuntamento con le “Lezioni di Opera”, durante le quali il musicologo Giovanni Bietti presenta e spiega lo spettacolo in scena
