Lutto nel mondo del cinema e della tv, la notte scorsa è scomparso a 94 anni il regista Sergio Sollima, padre di Stefano (autore delle serie Sky "Gomorra" e "Romanzo criminale"). Formatosi come autore di spaghetti western negli anni '60, Sergio Sollima nei successivi anni '70 diresse la serie di culto "Sandokan", uno dei maggiori successi della tv dell'epoca, che lanciò la stella di Kabir Bedi. La camera ardente si terrà venerdì dalle 10 alle 13 presso la Casa del Cinema di Roma. Nato a Roma il primo aprile 1921, Sergio Sollima inizia la sua attività come critico cinematografico e come autore di teatro. Al cinema lavora come assistente di Domenico Paolella e si fa apprezzare come sceneggiatore, prima di passare alla regia nel 1962 con un episodio di "L'amore difficile" realizzato insieme a Luciano Lucignani e Alberto Bonucci. Dirige quindi film di genere: dai polizieschi ai thriller e agli "spaghetti western" di cui diventa uno dei maestri. A metà degli anni '70 dirige lo sceneggiato televisivo "Sandokan" ispirato ai romanzi di Emilio Salgari: i sei episodi trasmessi dalla Rai dal 6 gennaio del 1976 registrarono il record di ascolti e sono stati riproposti dalla tv di Stato fino ai giorni nostri. Sulla scia del successo di "Sandokan", Sergio Sollima porta al cinema, ancora da Salgari e con protagonista Kabir Bedi, "Il corsaro nero" e "La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa". La sua ultima regia è ancora una volta un omaggio a Salgari e, ancora, con Kabir Bedi protagonista: la miniserie tv in due puntate del 1998, "Il figlio di Sandokan".
Morto il maestro Sergio Sollima
Autore negli anni '60 di film western, diresse negli anni '70 la serie "Sandokan" ispirata ai romanzi di Emilio Salgari
