Dopo aver concluso il «Written in Scars Italian Tour 2015» registrando il tutto esaurito in tutti i palchi delle principali città italiane con il sound del nuovo disco «Written in Scars», Jack Savoretti calcherà il campo dello Juventus Stadius di Torino come uno degli artisti internazionali che, insieme a Liam Gallagher e Gary Dourdan, affiancheranno personalità del calibro di Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Massimiliano Allegri, Andrea Agnelli, John Elkann, Jorge Lorenzo, Emiliano Pepe, Massimo Giletti, Marco Bocci ed Eros Ramazzotti sotto la guida eccezionale del direttore del Tg1 Mario Orfeo. La «Partita del cuore» verrà trasmessa stasera in diretta su Raiuno a partire dalle 21.15. Il 2015 è stato un anno fortunato per Jack Savoretti. Il musicista è stato premiato agli Onstage Awards 2015, concorso indetto dalla rivista Onstage Magazine dedicato ai migliori performer ed eventi live dell’anno, come «Miglior Nuova Proposta Internazionale» con 520.000 voti del pubblico e le preferenze di una giuria di addetti ai lavori. «Written in Scars» è un viaggio introspettivo, il racconto intimo di una presa di coscienza, di una maturazione. Un percorso preciso come un cerchio che si apre sulle note malinconiche del brano «Back To me» per arrivare alla risoluzione e alla rinascita con «Fight ’till the end», il brano di chiusura o come dice Jack Savoretti stesso: «il lucchetto che chiude la scatola e raccoglie la summa di tutto ciò che ho voluto raccontare nel disco». Nel cuore dell’album le considerazioni private e intime sulla propria intera esistenza, sui luoghi che abitano lo spazio indefinito e labile del diventare adulti, mantenendo sempre uno sguardo attento allo sfondo sociale e politico dell’attualità. Tra queste canzoni il cantautore italo-inglese ha voluto inserire una sua interpretazione di «Nobody ’cept you», uno splendido brano poco conosciuto di Bob Dylan, uno dei suoi autori di riferimento di tutti i tempi. Gli undici brani del disco segnano sicuramente uno dei punti più alti della carriera di Jack Savoretti. I presupposti sono chiari: ritmiche contagiose e arrangiamenti curati fin nei minimi dettagli. L’impianto armonico dei brani è costruito su uno sfondo blu malinconico che è contemporaneamente contrastato dalla grinta delle chitarre e dal groove della sezione ritmica. In primo piano c’è la simbiosi tra la chitarra acustica e la voce ruvida di Jack Savoretti inserite in un vestito sonoro innovativo frutto di una notevole ricerca musicale.
Liam Gallagher e Jack Savoretti si danno al calcio
Dopo aver concluso il «Written in Scars Italian Tour 2015» registrando il tutto esaurito in tutti i palchi delle principali città italiane con il sound del nuovo disco «Written in Scars», Jack...
