«Il Concertone è la fotografia del Paese». Per la prima volta in carriera Camila Raznovich condurrà l’evento organizzato da Cgil, Cisl e Uil in programma in piazza San Giovanni a Roma nel giorno della festa dei lavoratori. Per festeggiare la venticinquesima edizione dell’evento, sul palco insieme a lei ci saranno anche gli altri conduttori storici, da Vincenzo Mollica a Carlo Massarini, da Paola Maugeri ad Enrico Silvestrin, Dario Vergassola e Paolo Rossi. E che dire del cast? Oltre a Goran Bregovic, saliranno sul palco, tra gli altri, J-Ax, Emis Killa, Nesli, Enrico Ruggeri, Alex Britti, Noemi, Paola Turci, Irene Grandi, i Bluvertigo, la Pfm, Lacuna Coil, Enzo Avitabile & Alpha Blondy, James Senese & Napoli Centrale, Almamegretta, Mario Venuti & Mario Incudine e Teresa De Sio. Camila Raznovich, com’è nata l’idea di partecipare al Concertone del Primo Maggio? «Me l’hanno proposto e ho accettato con grande piacere. D’altronde è un po’ come tornare indietro nel tempo, alle mie radici. Avevo 19 anni e ho iniziato a lavorare per Mtv». In carriera non si è occupata solo di musica. Quali sono le differenze con gli altri settori? «Con i musicisti mi trovo a mio agio perché molti di loro li conosco da quando muovevano i primi passi. Penso a Carmen Consoli e J-Ax. Abbiamo iniziato insieme. Il rovescio della medaglia è che salire su un palco come quello di San Giovanni fa tremare le gambe». Come si sta preparando al Concertone? «Non mi sto preparando in modo particolare. Innanzitutto dovrò farmi passare il febbrone a 39 che ho da qualche giorno. Solo a Reggio Emilia, il giorno del concerto degli U2, sono stata sotto choc di fronte a quelle 180mila persone. Andrò a piazza San Giovanni con tutta la gioia possibile. Cercherò di essere una buona maestra di cerimonie». Il tema del Concertone di quest’anno sarà «La solidarietà fa la differenza». Cosa pensa della tragedia legata all’immigrazione delle ultime ore? «Come si fa a far finta di niente? Da mamma e da italiana mi vergogno. Siamo tutti responsabili. Si tratta di persone che stanno fuggendo per salvarsi la vita. Non possiamo accettarlo. Mi auguro che a Bruxelles stiano pensando a soluzioni efficaci». Quale potrebbe essere la strada da seguire? «Bisogna trovare il modo per rendere legale l’arrivo dei migranti. Non possiamo aprire le frontiere tout court ma non possiamo neppure permettere che avvenga tutto questo». Cosa pensa del cast che si esibirà al Primo Maggio? «Alcuni di loro sono miei amici e sarà bello rivederli sul palco. Oltretutto sarà dato tanto spazio ai giovani attraverso la scoperta di nuovi talenti». Ci può dare qualche anticipazione sullo spettacolo. Ci saranno sorprese dell’ultim’ora? «Ci saranno eccome, ma se le svelo prima rovino la sorpresa. Sicuramente coinvolgeremo attori che ci verranno a trovare sul palco e sarà tutto molto divertente». Tra le novità ci saranno anche i conduttori delle passate edizioni. Cosa ne pensa? «Sarà una sorta di anniversario di matrimonio, le nostre nozze d’argento. In fondo il Primo Maggio è una specie di fotografia del nostro Paese».
Parola di Camila: "Il Primo Maggio specchio del Paese"
La Raznovich padrona di casa al concertone di Roma
