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Rosi, domani il saluto di Roma

Si è spento nella sua abitazione a Roma all'età di 92 anni

Napoli perde un altro pezzo di storia. Dopo la morte di Pino Daniele, la città perde un altro grande personaggio del mondo dello spettacolo: Francesco Rosi. Il regista di "Mani sulla città", "Cadaveri eccellenti", "Lucky Luciano", "Diario Napoletano" si è spento nella sua abitazione a Roma all'età di 92 anni. Nominato Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana nell'87 e Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica, Rosi fu compagno di liceo e grande amico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che visiterà domani in forma privata la camera ardente aperta dalle 9 alla Casa del Cinema, la commemorazione avrà invece luogo alle 12. Rosi, inventore del cinema d'inchiesta vinse il Leone d'oro per "Le mani sulla citta" nel 1963 e la Palma d'Oro a Cannes per "Il caso Mattei" nel 1972. Due anni fa il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Nel 2010 per lui il grande dolore della scomparsa della moglie Giancarla Mandelli, ustionata in un incidente domestico a causa di una sigaretta che le aveva incendiato l’abito. Rosi se n'è andato spegnendosi dolcemente, ha raccontato il suo amico giornalista Fabrizio Corallo, che stava preparando un documentario sulla vita del regista prodotto dalla figlia Carolina. «Nelle ultime settimane faceva fatica a respirare - ha detto Corallo - e la situazione di salute era peggiorata da qualche mese. Dopo la proiezione del film "Uomini contro" al cinema America occupato, dove aveva incontrato i ragazzi, non era praticamente più uscito».

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