Il giorno dopo il cordoglio per la morte di Pino Daniele esplodono tensioni e polemiche. Tutto ruota attorno alla famiglia del cantautore napoletano che, suo malgrado diventa protagonista della giornata. In mattinata, infatti, è la famiglia a decidere (pare per la foto di un fan che ha postato su Facebook un selfie con la salma) di chiudere la camera ardente allestita presso l'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Delusione e rabbia per i fan accorsi numerosi da tutta Italia e costretti a rimanere fuori. In serata una nota dell'ufficio stampa della famiglia, però, precisa che "la camera ardente è stata aperta al pubblico già ieri, visti la grande partecipazione e l'affetto del pubblico, accorso numeroso sul posto per omaggiare l'artista. Stamattina è stata chiusa solo il periodo necessario per permettere alla famiglia dell'artista, molto numerosa, di stringersi intorno a Pino un ultimo momento". In realtà proprio la numerosa famiglia del cantautore si divide e litiga per il resto della giornata. Al centro della polemica la decisione di far tenere i funerali domani alle 12 presso il santuario del Divino Amore a Roma. Dopo quella che, ad un certo punto somiglia molto ad una trattativa, la decisione: Pino Daniele, come Totò, avrà un doppio funerale. Alle 12 a Roma e alle 19 in piazza del Plebiscito a Napoli. Nel frattempo sempre dalla famiglia arriva la secca smetita del fatto che la macchina che ha portato il cantante da Grosseto a Roma abbia bucato durante il viaggio.
Doppio funerale per Pino Daniele
Dopo una lunga discussione la famiglia decide: domani esequie a Roma alle 12 e a Napoli alle 19 LEGGI ANCHE La camera ardente chiusa ai fan
