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«Le chiavi di Roma» per celebrare Augusto

Nel giorno esatto della nascita di Augusto e in occasione del bimillenario della sua scomparsa, i Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali presentano una mostra internazionale ed interattiva,...

Nel giorno esatto della nascita di Augusto e in occasione del bimillenario della sua scomparsa, i Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali presentano una mostra internazionale ed interattiva, fortemente proiettata nel futuro ma con salde radici nel passato. Ecco, da oggi, ìLe chiavi di Roma. La città di Augusto”, curata dalla Sovrintendenza Capitolina con Claudio Parisi Presicce, Lucrezia Ungaro, Roberto Meneghini e dal CNR. Pochi giorni dopo, da sabato, i romani e i turisti potranno camminare per la prima volta nella strada basolata del Grande Emiciclo dei Mercati, che verrà aperta al pubblico in occasione della mostra dello scultore coreano Park Eun Sun intitolata "Innesti e connessioni” (nella foto) . Un titolo emblematico per tutti gli eventi di questi giorni ai Mercati, in cui si connettono fra loro maestose rovine, innovativi apparati multimediali ed opere contemporanee. La mostra "Le chiavi di Roma. La città di Augusto” si basa su un viaggio interattivo legato ad altre tre città, Amsterdam, Alessandria d’Egitto e Sarajevo, che inaugurano in contemporanea un capitolo di questa grande esposizione europea. I visitatori possono camminare virtualmente sulla sovrapposizione Roma augustea-Roma contemporanea attraverso una grande mappa virtuale posta sul pavimento della Grande Aula del Museo. Ne emergono i monumenti principali dell’età augustea, dal Foro di Augusto al Mausoleo e all’Ara Pacis che raccontano la propria storia. Al tempo stesso due busti di personaggi eccellenti dell’epoca sembrano prendere vita e illustrano le strategie e i principali avvenimenti storici che hanno portato al trionfo del princeps e alle profonde trasformazioni dell’Urbe. Infine, una serie di video pannelli disseminati lungo il percorso espositivo documentano le novità scientifiche sugli ultimi scavi. Molto coinvolgente sarà poi, da sabato, la riapertura dell’intero percorso dei Mercati che culminerà nel basolato inferiore del Grande Emiciclo, sullo stesso piano dei Fori. A fare da guide ideali fra mondo antico e mondo contemporaneo ci saranno le grandi sculture di Park Eun Sun, artista 49enne che da oltre due decenni vive a Pietrasanta. Si celebra in questo modo il 130° anniversario delle relazioni bilaterali fra Italia e Corea del Sud. Centro nevralgico della mostra, realizzata dallo Studio Copernico, è il confronto-dialogo sul motivo della colonna, nel cortocircuito fra le colonne romane e quelle scolpite da Park Eun Sun con l’innesto di tradizioni diverse, dalle antiche torri di pietra coreane dei templi buddisti all’architettura romanica, fino all’eredità di Constantin Brancusi. Nelle opere astratte dell’artista coreano il dialogo fra levigata perfezione e traumatica frattura della forma evoca al tempo stesso l’ascesa e il crollo delle grandi civiltà.

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