L’improvvisa decisione del Governo di Pankow di bloccare la frontiera tra il settore sovietico di Berlino e i settori occidentali dell’ex capitale per impedire l’esodo dei profughi e il quotidiano spostamento di lavoratori, appare destinata a provocare un ulteriore inasprimento della crisi determinata, nelle relazioni tra il blocco comunista e le Potenze occidentali, dalla minaccia sovietica di stipulare un trattato di pace separata con Pankow e di mettere conseguentemente in causa i diritti di occupazione alleati nella ex capitale tedesca. DRAMMATICA SORPRESA La cittadinanza berlinese, quando si è svegllata stamane, ha trovato infatti la città, alla quale precise intese quadripartite che risalgono al 1945 assicurano piena libertà di movimento tra i vari settori, nettamente divisa in due parti da uno schieramento di forze di polizia e di reparti militari in assetto di guerra quali non si vedevano dall’epoca del famoso tentativo di blocco, nel 1948. Le reazioni, norfostante il ragguardevole spiegamento di forze sono state quasi disperate da parte di coloro che nel quotidiano spostamento a Berlino Ovest riescono a trarre quei mezzi di sussistenza che la nemica economia dei quartieri orientali non consente; si sono avute dimostrazioni ed incidenti in diversi punti della città, e nella Eberswalder strasse una numerosa formazione di agenti della polizia comunista, armati di mitra, è intervenuta duramente per disperdere una folla di oltre cinquecento dimostranti. In diverse occasioni gruppi di lavoratori hanno minacciosamente manifestato contro i militari comunisti che bloccavano la llnea di demarcazione, e la reazione di questi, talvolta pesante, ha dato luogo a incidenti di qualche gravità. Benché il blocco si applicasse soltanto in un senso, cioè contro i1 passaggio di cittadini dell’Est nei quartieri occidentali, e nessun ostacolo fosse frapposto al libero passaggio degli stranieri, e dei tedeschi dell’Ovest, anche nei quartieri occidentali le misure comuniste hanno provocato una agitazione che ha costretto più volte la polizia a intervenire per evitare che scoppiassero incidenti gravi. Allalinea di demarcazione tra Berllno Est e il settore di occupazione francese un berlinese occidentale è stato ferito nel corso di un diverbio con agenti della polizia comunista. Lo sforzo che si sta effettuando per ora, da parte delle autorità alleate e di quelle berlinesi occidentali è di im- pedire che, in una situazione di tanta tensione internazionale, incidenti locali possano dare inizio ad una di quelle reazioni a catena, di cui sarebbero imprevedibili gli sviluppi. Le guarnigioni alleate sono in istato di allarme ed alcuni elicotteri americani sorvolano i quartieri lungo la linea di demarcazione, che di ora in ora va divenendo, per la intensa attività dei genieri comunisti, un insormontabile sbarramento di fossati, siepi di filo di ferro spinato e persino di barriere anticarro. Più che una separazione tra quartieri di una stessa città, più che una frontiera tra due Stati, la linea tra Berlino Ovest e Berlino Est appare ormai come una trincea tra due eserciti avversari e pronti a scendere in campo. Le misure adottate dalle autorità occidentali si sono rivelate opportune quando, a un certo momento della giornata, la folla di berlinesi occidentali che si ammassava nei pressi della porta di Brandeburgo, visti passare a bordo dei loro automezzi, i reparti russi che si, recavano al cambio della guardia al monumento ai Caduti sovietici, che si trova nel settore britannico, hanno inscenato una violenta manifestazione ostile, alla quale rapidamente si sono uniti gruppi di dimostranti provenienti dagli altri settori della città. Centinaia di poliziotti sono stati inviati rapidamente sul posto, e formando un robusto cordone, sono riusciti a impedire che le dimostrazoni antisovietiche degenerassero in incidenti gravi. Una folla di cinquemila berlinesi ha fischlato i soldati russi al loro passaggio, agitando i pugni e lanciando contro di essi grida ofiensive. Tentativo dei dimostranti di raggiungere la Porta di Brandeburgo e il monumento ove si svolse la cerimonia del cambio nella guardia sono stati bloccati dagli agenti della polizia occidentale. Anche in un altro punto della linea di demarcazione tra Postdamer Platz e la Porta di Brandeburgo, l’ intervento della polizia occidentale è stato tempestivo per evitare un grave scontro di alcune decine di cittadini che avevano abbattuto uno sbarramento di filo spinato costruito dai comunisti e che stavano per essere attaccati da un reparto di agenti della polizia del popolo con la baionetta inastata. Quando i poliziotti occidentali sono accorsi, inserendosi tra gli agenti comunisti e i dimostranti, e riuscendo a spingere questi verso il territorio di Berlino Ovest. BOMBE LACRIMOGENE In un altro momento la polizia comunista ha lanciato bombe lacrimogene ed ha messo in funzione idranti contro la folla che stava manifestando nel settore americano, quindi ha effettuato una carica picchiando parecchie persone con gli sfollagente ed ha arrestato e trascinato nel settore orientale un giovane di Berlino Ovest. Parecchi gruppi si sono staccati dalla folla muovendo verso il settore orientale ma sono stati respinti da idranti. Carri armati sovietici sono stati notati nei punti strategici alla periferia dell’ex capitale tedesca, mentre invece le autorità della Germania Orientale hanno concentrato il grosso delle loro forze militari nel centro della città e precisamente nelle zone della Porta di Brandeburgo, della Potsdamer Platz della Unter den Linden, della Friederich Strasse e della Leipziger Strasse. In questo settore sono stati contati 25 carri armati, 70 automezzi corazzati e 200 autocarri carichi di soldati e di agenti. Altri automezzi militari sono in servizio in tutti i rimanenti distretti di Berlino-Est. Lungo tutta la linea di demarcazione si vede un agente comunista ogni due metri, con il mitra in spalla. Tutto ciò non ha impedito ad ogni modo che qualche animoso riuscisse a superare lo sbarramento ed araggiungere Berlino Ovest. Cosi un giovane è riuscito a riparare con la sua macchina nei quartieri occidentali forzando le barriere di confine. Vedendo arrivare la «Volkswagen» lanciata a tutta velocità, gli agenti orientali sono rimasti sorpresi e non hanno fatto nulla per arrestare la macchina che si è trascinata dietro sino al settore francese i reticolati di filo spinato chesbarravano la strada. Altri tre profughi, moglie, marito e un figlio di tre anni, hanno riparato oggi pomeriggio a Berlino Ovest nuotando attraverso un canale. Il padre aveva il figlio legato sulla schiena. Infine un ragazzo di Berlino Est ha raggiunto il settore occidentale facendo di slancio una corsa di 100 metri attraverso la strada presso la Porta di Brandeburgo. Se da parte delle autorità alleate a Berlino, e di quelle locali, non si è nulla trascurato per impedire che la situazione i si aggravasse, sul piano politico e diplomatico il gesto del Governo comunista di Pankow, che direttamente coinvolge le responsabilità delle autorità, sovietiche,non resterà senza gravi con seguenze. B.P.
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