Scelti ieri a Padova i finalisti del 52° Premio Campiello e assegnato a Stefano Valenti il riconoscimento Opera Prima per il romanzo «La fabbrica del panico». La Giuria dei Letterati ha impiegato sei turni di votazione per giungere ai nomi dei finalisti. Al primo turno, con 8 voti «Roderick Duddle» (Einaudi) di Michele Mari; con 6 voti «La voce degli uomini freddi» (Mondadori) di Mauro Corona; con 6 voti «Morte di un uomo felice» (Sellerio) di Giorgio Fontana. Alla seconda votazione: con 6 voti «Le vite di Monsù Desiderio» (Bompiani) di Fausta Garavini. Alla sesta votazione: con 5 voti «La gemella H» (Einaudi) di Giorgio Falco. La selezione è avvenuta su un ventaglio di 65 romanzi, tra gli oltre 300 pervenuti. Un folto parterre di ospiti istituzionali ha atteso la votazione della Giuria, presieduta quest'anno dall'attrice Monica Guerritore e composta da autorevoli personalità, come Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Paola Italia, Nicoletta Maraschio, Luigi Matt, Salvatore Silvano Nigro, Ermanno Paccagnini, Silvio Ramat, Patrizia Sandretto Re Rebuadengo.
Campiello, Garavini tra i finalisti
Scelti ieri a Padova i finalisti del 52° Premio Campiello e assegnato a Stefano Valenti il riconoscimento Opera Prima per il romanzo «La fabbrica del panico». La Giuria dei Letterati ha impiegato sei...