Se fosse un romanzo sarebbe Quel pasticciaccio brutto di Via Arrigo VII . Lì sorge la invidiabile sede della Accademia di Danza sull’Aventino tra i verdi declivi che affacciano al Palazzo dei Cesari. Da alcuni anni nell’Accademia di Danza non ci sono che conflitti per il mantenimento delle posizioni di potere da parte del direttore Margherita Parrilla: il più clamoroso è stato con gli studenti e con i docenti arrivati ad atti giudiziari e amministrativi di grande rilievo. L’altro risale a quando la Parrilla cercò di defenestrare il Presidente della Fondazione AND Anisimova, che aveva fatto critici rilievi sulla gestione economica della Fondazione quando ne era alla Presidenza con Bruno Borghi ma senza esito per la opposizione del Consiglio di Amministrazione dell’ Accademia e della Prefettura. Da allora non solo si sono succedute numerose interpellanze parlamentari ma un nutrito numero di ragazzi, famiglie ed insegnanti si sono apertamente schierati contro la direttrice Parrilla, nominata a vita a suo tempo dal Ministro Luigi Berlinguer. Ora sembra che qualcosa si vada lentamente muovendo e che la citazione alla Parrilla ed al presidente dell’Accademia Bruno Borghi vada definitivamente a giudizio il 13 giugno prossimo. La richiesta della Corte dei Conti del Lazio è di una restituzione di 611 mila euro. Nel corso dell’ inaugurazione dell’anno accademico il procuratore regionale De Dominicis ha citato "le gravissime illiceità, aventi rilievo penalistico ed insieme contabile” contestando "comportamenti antigiuridici ed altresì lesivi del patrimonio della prestigiosa istituzione”. Nella citazione si legge che il Presidente Borghi e la direttrice Parrilla "hanno per anni indebitamente subordinato la gestione della Fondazione all’Accademia, provocandone un gravissimo indebitamento”. Oggi l’Istituto è commissariato nelle mani di Bruno Carioti ma non senza qualche contestazione. Con il commissariamento sembra tornata un po’ di serenità all’Aventino, ma solo con la elezione del nuovo direttore da parte dei docenti la situazione si potrà dire finalmente normalizzata. Intanto restano da chiarire l’uso fatto di biblioteca, opere d’arte e terreni di proprietà della Ruskaja, la ballerina russa fondatrice dell’Accademia. Ora la triste vicenda sembra arrivata al capolinea.
Quel pasticciaccio dell’Accademia di Danza
Se fosse un romanzo sarebbe Quel pasticciaccio brutto di Via Arrigo VII. Lì sorge la invidiabile sede della Accademia di Danza sull’Aventino tra i verdi declivi che affacciano al Palazzo dei Cesari....