Il neo ministro dei Beni e delle Attivita' culturali e del Turismo, Dario Franceschini, promette un «programma di grande respiro» ai dipendenti del dicastero. Lo fa attraverso una lettera, pubblicata anche sul sito del ministero. «Sin dal primo istante in cui ho varcato la soglia del Collegio Romano - afferma Franceschini - ho percepito la grande responsabilità assunta con il giuramento prestato al presidente della Repubblica. Il patrimonio materiale e immateriale della nazione, frutto delle numerose civiltà che nel corso dei millenni sono fiorite e si sono sviluppate sul nostro territorio, è al tempo stesso il fondamento del nostro essere italiani e una grande opportunità per la crescita economica, civile e democratica del Paese. Voi tutti custodite un bene che la Repubblica tutela e promuove in forza dell’articolo 9 della Costituzione, proprio grazie alle grandi professionalità del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo». «Sono consapevole - aggiunge il ministro - di quanto voi tecnici, architetti, ingegneri, storici dell’arte, restauratori, archeologi, bibliotecari, archivisti, funzionari scientifici e amministrativi, personale di assistenza e vigilanza nei luoghi della cultura adempite al vostro lavoro con passione, dedizione e competenza, insieme a tutti i dirigenti del ministero. Ho grande stima e considerazione del vostro operato e sono pronto a prestare ascolto alle istanze e alle esigenze che provengono dal territorio, a battermi per risolvere i piccoli e grandi problemi che possono essere d’ostacolo nel vostro lavoro, a pensare insieme a voi alle iniziative utili a rendere sempre più autenticamente partecipi i cittadini del nostro splendido patrimonio. Con voi - prosegue la missiva - desidero anche impegnarmi per rilanciare con orgoglio un programma di grande respiro. Musei, monumenti, aree archeologiche non sono solo il fulcro di importanti flussi turistici che dall’estero sempre di più sostengono un settore che, nonostante le difficoltà interne, conta il 10,3 per cento del Pil. Sono anche potentissimi attrattori di investimenti stranieri, che trovano nella bellezza del nostro Paese un valido motivo per insediarvi attività e stabilimenti. Per questo ritengo fondamentale mettere la cultura e il turismo al centro delle politiche di governo. È utile e vitale tornare a considerare la cultura un potente volano per lo sviluppo economico e sociale».
Franceschini: «Il mio programma è di ampio respiro»
Il neo ministro dei Beni e delle Attivita' culturali e del Turismo, Dario Franceschini, promette un «programma di grande respiro» ai dipendenti del dicastero. Lo fa attraverso una lettera,...
