Spettacoli Tv

Se la bellezza è trovare il gabinetto libero

di Arfio Marchini

La seconda serata del Festival di Sanremo si è aperta all’insegna della novità: le gemelle Kessler, contornate dalla solita battuta: «Non sappiamo i loro nomi perché tanto sono uguali. Il teatro Ariston ha ovviamente gradito la battuta così come accadde nel 1971. Lo spazio dedicato al grande sport è stato intasato da domande veramente sagaci ed edotte di Fabio Fazio all’azzurro Armin Zoeggler, medaglia di bronzo a Sochi nello slittino, come «ma come vi allenata a stare sullo slittino? Stando seduti?» È stata la volta di uno stucchevole monologo sulla bellezza, cui il massimo picco di poesia è stato raggiunto: «è bellezza quando ti scappa, trovi un bagno, la carta e la porta si chiude». Il buon gusto mi ha suggerito di cambiare canale, ma ho preferito resistere, perché a un certo punto è arrivata Franca Valeri, a farci capire che la classe non è acqua. Poi è arrivato Baglioni, con il botox incorporato a distillare baci e sorrisi. La cosa più avvincente di questa puntata è stata la pubblicità. Sanremo ti prego. Roma ti amo.

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