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Waters cittadino di Anzio: «Sono fiero e commosso»

Il bassista fondatore dei Pink Floyd ha celebrato il padre morto nello sbarco alleato

ANZIO - Cittadinanza onoraria di Anzio al cantautore britannico Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd, in memoria di suo padre, il sottotenente Eric Fletcher Waters che perse la vita nello sbarco di Anzio esattamente 70 anni fa. Waters è stato ricevuto ieri nella Sala Consiliare di Villa Sarsina ad Anzio, alla presenza del sindaco Luciano Bruschini e del veterano dello sbarco di Anzio, Harry Shindler che si è soffermato sul sacrificio dei migliaia di ragazzi morti su quel litorale per restituirci un mondo senza regimi dittatoriali, in nome della libertà e della democrazia. La giornata di Waters, ieri, è iniziata prima ad Aprilia, nella scuola intitolata agli eroi antifascisti Carlo e Nello Rosselli, ricevuto dal sindaco Antonio Terra. Il sindaco Bruschini, dando la medaglia d’oro e la pergamena al musicista, ha poi sottolineato che proprio «su questi territori Roger ci ha lasciato il padre, che non ha mai conosciuto. Questa grande sofferenza interiore, che solo chi è cresciuto orfano sin da bambino negli anni difficili del dopoguerra può comprendere, si è trasformata in un inno alla pace, che con straordinaria coerenza hacontraddistinto la sua vita sino ad oggi». Il sindaco Bruschini, nel corso della cerimonia lo ha poi ringraziato per aver accettato, fin da subito, il suo invito e, strappando qualche sorriso tra i presenti chiamandolo «Rogers», gli ha detto: «Sarà questa la tua seconda casa». Tra centinaia di fan, giovani e anziani, Waters ha ricordato quando «in un concerto negli Stati Uniti incontrai un reduce che, stringendomi la mano, mi ha detto: "Roger, tuo padre sarebbe fiero di te" - ha sottolineato Waters - Oggi sono io ad essere fiero dei cittadini di Anzio che, profondamente commosso, ringrazio». Rispetto alla politica Waters ha le idee chiare. «I politici? Non me ne occupo molto; ma, in genere, all’inizio sembrano affascinanti e poi ridicoli» E ancora, riferendosi alla libertà dei popoli: «I muri da abbattere sono tutti quelli dove c’è ancora un conflitto, penso alla Palestina, alla Siria. A mio padre ho dedicato tante canzoni (tra cui un brano di "The Wall" e "Final Cut" ndr). Ma ora, nel mio prossimo album, parlerò di altri padri e di altri figli del mondo». E di Sanremo cosa pensa? Waters sorride e non risponde, poi incalzato dalla mia domanda ("Cosa le piace della musica italiana?"), risponde: «Puccini e Verdi, ovviamente...». L’altro ieri, Bruschini, con il sindaco di Aprilia, si è recato con Waters al Fosso della Moletta, individuato come il punto esatto dove perse la vita il padre. «Sono stato io trovare fisicamente il luogo in cui ha trovato la morte Erick Fletcher Waters - ha detto Emidio Giovannozzi, editore ascolano, presente alla cerimonia di Anzio - Harry Shindler, il veterano dello sbarco di Anzio al quale avevo già pubblicato un libro, ha fatto una ricerca recandosi nella sede dei fucilieri reali di Londra e trovando le coordinate in cui era morto il tenente Erick Fletcher Waters. Con quei dati, è venuto da me e adoperando le carte militari dell’epoca e le nuove tecnologie siamo arrivati ad un punto preciso sulle rive del torrente Moletta nelle campagne di Aprilia nella zona del Buonriposo. Era ottobre del 2013 quando Harry, quindi, ha chiamato il manager di Waters dicendogli di aver individuato il punto esatto in cui era morto il padre. In quel punto è stato inaugurato ieri in forma assolutamente privata un monumento realizzato dall’artista Giuliano Giuliani».

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