È morto in una clinica di Innsbruck all'età di 83 anni Maximilian Schell, l'attore austriaco che nel 1962 conquistò l'Oscar per "Vincitori e vinti". Lo ha riferito la sua agente, Patricia Baumbauer. Nato a Vienna, Schell aveva esordito nel 1958 nel film "I giovani leoni". In seguito aveva interpretato un'ottantina di film per il cinema e la tv, spesso di ambientazione storica o polizieschi come "Topkapi", "Chiamata per il morto", "Candidato all'obitorio", "La croce di ferro", "Deep impact". Tra questi spicca il capolavoro del 1961 "Vincitori e vinti", ispirato al processo di Norimberga, in cui Schell interpretava il giovane avvocato Hanhs Rolfe che difendeva un giudice tedesco filo-nazista accusato di crimini contro l'umanità. L'interpretazione gli valse la statuetta degli Academy Awards come miglior attore. Nel 2005 Schell aveva divorziato dalla moglie Natalja Andrejchenko e l'anno scorso si era risposato con la cantante Iva Mihanovic. Il suo ultimo film, ancora in fase di postproduzione è "Les Brigands", in cui interpreta il padre di due rapinatori. Il suo talento non era limitato solo alla recitazione: era un provetto pianista, al punto di collaborare anche con Claudio Abbado e Leonard Bernstein. Era anche stato il padrino di battesimo di Angelina Jolie. Nato da uno scrittore svizzero e un’attrice austriaca, Schell era il fratello minore di Maria Schell, icona del cinema di lingua tedesca, scomparsa nel 2005.
Maximilian Schell, quell’avvocato da Oscar
È morto in una clinica di Innsbruck all'età di 83 anni Maximilian Schell, l'attore austriaco che nel 1962 conquistò l'Oscar per "Vincitori e vinti". Lo ha riferito la sua agente, Patricia Baumbauer....
