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«I miti della storia come non li avete mai letti»

di Gigi MarzulloDe Crescenzo, Garibaldi era comunista l’ultimo libro che libro è?Dopo aver raccontato i miti dell’antica Grecia, la storia della filosofia e aver scomodato i Santi e la Madonna, ho...

De Crescenzo, Garibaldi era comunista l’ultimo libro che libro è? Dopo aver raccontato i miti dell’antica Grecia, la storia della filosofia e aver scomodato i Santi e la Madonna, ho sentito il bisogno di scrivere un libro sulla storia e spiegare che i personaggi che hanno cambiato il corso delle nostre vite non sono così come ci hanno sempre fatto credere. Scrittore perché? Scrittore per caso. Non dimenticare che nasco ingegnere, anche se a pensarci bene, anche quello un po’ per caso. Il mio futuro è stato deciso sulla Funicolare di Napoli, dopo l’incontro con la bella Mariolina. La scrittura è territorio di libertà? Decisamente sì. Mi è sempre piaciuta l’idea di poter viaggiare nel tempo e grazie allo scrittura sono riuscito a farlo. Un libro è come un figlio? Se pensiamo al libro come frutto dell’amore, quello per la conoscenza, possiamo sicuramente considerarlo un figlio. Io ho 37 figli più una, la mia figlia preferita, Paola. Ingegnere, scrittore, autore, regista chi è Luciano De Crescenzo? Essere ingegnere è quasi una malattia, con il cinema e la letteratura, invece, ho provato a diffondere un po’ di buon umore, anche se non sempre ci sono riuscito. È più facile far piangere che far ridere. Fiero di essere napoletano? Come potrei non esserlo. A Napoli, da quando sono diventato uno scrittore di successo, ogni volta che vado al ristorante non mi fanno mai pagare. Fiero di essere italiano? Rinnegare le proprie radici sarebbe come rifiutare la propria madre. Un libro deve essere più evasione o più riflessione? Può essere entrambe le cose, dipende dal libro che si sceglie di leggere. Il cinema è? Una passione e una cura contro l’insonnia. La vita va presa più a baci o a schiaffi? Dipende dai giorni. Ci sono momenti in cui la prenderesti a schiaffi, altri in cui vorresti ricoprirla di baci. Io sono stato fortunato, potrei contare gli schiaffi sulle dita di una mano. La vecchiaia fa paura? Insieme alla gioventù e alla maturità, la vecchiaia, rappresenta uno dei tre periodi della vita che potremmo ribattezzare «rivoluzione, riflessione e televisione». Iniziamo con il voler cambiare il mondo e finiamo con il cambiare i canali. E la morte? La morte non mi spaventa, per lo più mi scoccia. Quello che mi fa veramente paura è il dolore. I ricordi sono qualcosa che abbiamo o che abbiamo perduto? I ricordi, se sono belli, non scompaiono mai. Al massimo possono assopirsi nei meandri della nostra memoria e risvegliarsi in momenti inaspettati. I miei ricordi, ad esempio, si risvegliano sempre quando ascolto le canzoni che sono state la colonna sonora della mia vita. L'amore è? L'innamoramento può essere considerato come una forma di esaurimento. Il problema è che ci si innamora contemporaneamente e ci si disinnamora in tempi diversi, quindi in ogni storia c'è sempre qualcuno che si annoia e qualcuno che soffre. La libertà è? La libertà dovrebbe essere di tutti, purtroppo non sempre è così. Il potere è? Poter scegliere di fare solo le cose che ci rendono felici. Il successo è? Guardarsi allo specchio e ricon oscersi. Esiste il destino? Alcune persone bene informate mi hanno detto che dobbiamo morire. A quanto pare è un destino al quale nessuno di noi può sottrarsi. Il valore è più valore? Il valore che può essere considerato anche il segreto per vivere felici è la distrazione, che consiste nella capacità di dimenticarsi della morte. Tornerebbe volentieri bambino? Tornerei ad essere bambino solo per poter ricevere «a’ bella cosa». Da bambino, ogni volta che ero buono, mia zia mi regalava una caramella o un biscotto. Quel piccolo regalo mi rendeva felicissimo. La vita è sempre più bella di un bel film? Non ne sono molto sicuro. Il finale di un film può essere cambiato, con la vita questo non è possibile.

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