Orientare i giovani nelle grandi aree del sapere universitario raccontando gli aspetti e le specializzazioni più importanti e più richieste dalla società attuale. Questo l'obiettivo del ciclo di «lezioni» condotte dagli accademici dei Lincei che saranno trasmesse da maggio sulle reti Rai (Rai Scuola, digitale terrestre, TivuSat, Raiuno). Il progetto «Quale sapere? Orientarsi con l'Accademia dei Lincei», realizzato in collaborazione con Rai Educational e il ministero dell'Istruzione, prevede 14 puntate strutturata in tre parti: la prima descrive la materia, la seconda il suo spazio nella realta' di oggi, la terza le diverse figure professionali ad essa afferenti. Le «lezioni» (girate negli splendidi ambienti di Palazzo Corsini, sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei) spaziano in ogni campo, dalle applicazioni più recenti della neurobiologia, illustrate da Lamberto Maffei, alla spiegazione del bosone di Higgs (Fabiola Gianotti), alla riflessione su «Humanae Litterae» e «Humanae scientiae» (Carlo Ossola), al ruolo della creatività in periodo di crisi economica (Alberto Quadrio Curzio). Spesso il discorso si arricchisce di aneddoti e testimonianze personali che svelano come e perché quel professore abbia trovato grandi motivazioni in quel campo del sapere, e come e perché quella materia sia diventata per lui motivo di passione, studio e ricerca. «L'Accademia dei Lincei - afferma il Presidente Lamberto Maffei - intende essere motore culturale nella formazione del cittadino: credo che in un momento difficile come quello odierno, quando la crisi economica impone rigore e risparmio, sia indispensabile investire con lungimiranza sul patrimonio umano del nostro Paese e sulle risorse più preziose che sono le giovani generazioni. I semi da spargere con mano abile e generosa - ha proseguito - sono quelli che addestrano all'uso della ragione e della critica non disgiunti da una buona preparazione di base. Se la semina sarà buona, potremo raccogliere buoni frutti nella strada del comportamento civile, impedendo alle erbe velenose della corruzione e alla gramigna dell'ignoranza di invadere il campo della cultura e della moralità». «Nel momento in cui sono divenuto presidente dell'Accademia - prosegue Maffei - mi sono impegnato a fare qualcosa per i giovani e per i cittadini, perché l'Accademia non deve essere un "salotto" per pochi ma un luogo aperto a tutti: e il ritorno dei nostri progetti, ad esempio con gli studenti e gli insegnanti, e' stato sorprendente. C'e' un grande entusiasmo e voglia di sapere». Tra le iniziative a favore della scuola vi sono i corsi di formazione per docenti in italiano argomentativo, matematica e scienze naturali partiti prima a Napoli, Pisa, Roma e Venezia, quindi a Milano e Perugia, e prossimamente a Bari, Bologna, Palermo e Torino. Per il grande pubblico, il programma prevede un ciclo di conferenze («L'Accademia incontra...») con figure di rilievo di arte, spettacolo, scienze: i prossimi appuntamenti saranno con Dacia Maraini il 23 aprile e con Paolo Matthiae a maggio.
Gli accademici dei Lincei finiscono in televisione
Orientare i giovani nelle grandi aree del sapere universitario, raccontando gli aspetti e le specializzazioni più importanti e più richieste dalla società attuale. Questo l’obiettivo delle lezioni condotte e trasmesse da maggio dalle reti Rai

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