Sullepasserelle di Milano è andata in scena una moda maschile per la primavera-estate 2013 alla ricerca di un'autenticità che non ammette esibizionismi ed eccentricità esagerate ma lascia una grande libertà di scelta all'uomo che deve essere sexy con gusto, sciolto ma non disordinato, seducente ma con classe. Insomma, un uomo «educato» non un alieno, che piacerà molto a lei che gli «ruberà» anche qualche capo dall'armadio. Sì, perché nella prossima stagione calda, ma non caldissima probabilmente considerati i tanti giubbotti, spolverini e trench, ci sarà una certa parità modaiola tra i generi. Il maschile e il femminile si sono incontrati in molte sfilate, con gli stessi vestiti: si è scoperto che le giacche da uomo stanno bene alle donne, e che lo stesso vale per quasi tutti i capi spalla, per non parlare dei pantaloni, asciutti o con pinces, che spesso hanno solo bisogno di una verifica della taglia. E comunque, al lui più trendy non mancherà la giacca marinara stile Hemingway, una sahariana utile in città, un bomber da indossare anche con la cravatta, il pantalone coloratissimo con le pinces, la polo e i mocassini. Cominciamo dal colore: giacche fragola e pantaloni pistacchio, trench zafferano e borsoni baiadera. Per non parlare delle scarpe: mocassini a tinte caramella, vivaci derby bicolori, sandali anni '70 di stampo inglese e alte suole a tinte accese. Il tessuto stampato la fa da padrone: camicie di seta con i pupi siciliani, fiori e palmette più o meno stilizzati, una serie di piccoli motivi geometrici che ormai gli uomini non portano più solo sulle cravatte ma anche sulle giacche. Se questa è la tendenza maggioritaria, si fa notare invece un filone minoritario, quasi originale dati i tempi, che punta su nuances pacate, marroni bruciati, quasi neri e blu sbiaditi, bianchi e celesti da sistemare addosso insieme con blazer sabbia e spolverini grigi, diritti, essenziali. Oltre il colore c'è il rigore dei pantalone: linee asciutte, spesso corti alla caviglia, da mostrare sempre senza calze: e questo è un vero must, anche per le stringate grosse e cittadine, da portare perfino sotto calzoni corti o cortissimi. L'uomo della prossima estate scopre gambe e quadricipiti villosi, anche se Giorgio Armani consiglia, soprattutto ai bruni, la depilazione. Bermuda e shorts vanno accostati a giacche mono e doppiopetto, colorate, slavate, di nylon seta o pelle traforata, con o senza camicia sotto. Grande spazio alle camicie da infilare per la testa, come t-shirt, di cotone, di lino o di seta e poi ai trench gommati, agli anorak leggeri come paracadute e agli spolverini in fresco di lana double. Altra nota di tendenza la borsa: anche per l'uomo c'è la sporta da shopping, il borsone da viaggio e il borsetto a mano, anche in pitone o coccodrillo. Un playboy colorato, uno scugnizzo anni '50 o un american gigolò: uno stile made in Italy che dovrà affascinare gli italiani i quali, secondo le ultime tendenze piuttosto «sobrie», comprano poco e di acquistare capi di moda pare non abbiano molta intenzione (se non qualcosa a saldo). Le 76 collezioni ammirate a Milano Moda Uomo, nelle quattro giornate organizzate dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) avevano proprio questo obiettivo: invertire una triste tendenza.
Libertà
Colorato ma sexy L'uomo riscopre il look informale
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