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Torna Muti con l'Attila di Verdi

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Dopoaver ieri illustrato il melodramma lirico ad una festosa adunata di studenti nell'Aula magna dell' Università La Sapienza, ancora una volta il Maestro ha scelto la Capitale per una sua presenza sul podio, presentando quest'oggi una nuova edizione del giovanile Attila di Verdi (Venezia 1846) realizzato su libretto di Solera (che sarà in scena sino al 5 giugno) in perfetta unione di sentimenti ed intenti col noto regista e scenografo Pier Luigi Pizzi. Facendo conto sulla validità della partitura verdiana viene tentata una rivalutazione storica di quello che la leggenda ha tramandato come il «flagello di Dio», sottolineandone i tratti umani e la fine tragica. Di pregio il cast vocale con Tatiana Surjan nei panni di Odabella, il carismatico Ildar Abdrazakov in quelli del non troppo barbaro Attila e Giuseppe Gipali in quelli dell' impulsivo Foresto. Dovrebbe recuperare, per il ruolo del generale romano Ezio, il basso Nicola Alaimo, assente alla prova generale per indisposizione e sostituito più che dignitosamente da Stefano Antonucci. Lorenzo Tozzi

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