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Guerra di festival Oggi fa da paciere il ministro Ornaghi

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L'incontrosi terrà oggi a Roma (nella sede della direzione generale del cinema) nel primo pomeriggio per tentare di trovare una soluzione alla polemica nata per la vicinanza di date delle due manifestazioni. Il via libera al contratto del direttore artistico Müller e del direttore generale Lamberto Mancini al Festival di Roma è intanto atteso nel Cda di domani. «Sappiamo che c'è qualche piccolo problema con Torino e speriamo di trovare una soluzione - ha detto ieri il presidente della Regione Lazio Renata Polverini al termine dell'assemblea dei soci, dove erano presenti il sindaco capitolino Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il presidente di Musica per Roma Aurelio Regina, il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Cremonesi, il presidente del Festival Paolo Ferrari e il direttore in pectore Marco Müller - Abbiamo espresso il parere sul bilancio. Un Festival, quindi, che deve guardare alle economie visto il momento che stiamo vivendo. Prudenza che comunque - ha proseguito Polverini - non deve sacrificare quella che è la Festa, perché essa riveste un ruolo importante per la nostra Regione. Si lavorerà sulla base di questo, anche perché il budget presentato non vede ancora tutte quelle forme di sostegno istituzionale e di sponsor privati. Quindi, con la certezza ora dell'avvio del Festival, possono essere sollecitati». E alla domanda se il bilancio resterà a 11 milioni, Polverini ha risposto che «noi non abbiamo approvato il bilancio, ma dato un parere». Per Alemanno le date sono quelle di Müller e sarà il Cda a ratificarle, confrontandosi anche con il ministero e con il Festival di Torino». Mentre il presidente Zingaretti ha detto di aver «preso atto che la data dal 9 al 17 novembre è prerogativa irrinunciabile del dottor Müller». Din. Dis.

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