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«Da Bobo a Delvecchio I segreti dei campioni ve li racconto io»

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La Rai? Ha la forza nel suo dna Sono sicura, supererà la crisi attuale

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Paroladi Milly Carlucci, che dell'assunto è lo spot vivente. In perfetta forma («faccio stretching e ginnastica tutte le mattine dopo la colazione e il tapis roulant anche solo per cinque minuti a mezzanotte per stimolare il metabolismo»), stretta in un tailleur che fa tanto donna-manager e sempre sorridentissima e di buon umore, la conduttrice dello show del sabato sera si prepara alla sfida di domani con la solita professionalità. Nonostante il sorpasso di Maria De Filippi con il suo «Italia's got talent». «Stimo Maria moltissimo - spiega Milly - e vivo bene questo momento. Ci siamo sentite a Capodanno e dico sempre che lei è ha fatto molto per le donne in tv, ha fatto da battistrada vestendo i panni della conduttrice che è anche autrice e produttrice. Invertendo la tendenza che vedeva le donne in un ruolo prettamente decorativo. Insieme a lei, penso di far parte della pattuglia di donne che sono anche direttore artistico dei programmi. Lei senza dubbio è la più completa. Anche perché come me non ha concesso nulla al gossip». La domenica mattina si sveglia con l'ansia degli ascolti? «No, è un giorno che vivo con serenità. Una sopra e una sotto non vuol dire nulla. L'importante è che chi guarda i nostri show lo fa per scelta, perché non se li vuole perdere. Certo dispiace che due programmi che fanno il pieno di ascolti vadano in onda nello stesso periodo. Si potevano sfalsare, si poteva fare una scelta di maggiore soddisfazione anche per gli investitori, soprattutto in un momento in cui ci sono pochi soldi». È soddisfatta del cast di questa edizione di Ballando con le stelle? «Si è creato un gruppo molto affiatato. Lavoro e sofferenza affratellano. Li vedo tutti pieni di gioia e allegri. E questo è molto bello. E poi si trasformano, di settimana in settimana cambiano faccia». Addirittura... «Sì, sì. Prima di tutto dimagriscono. E più magri diventano anche più belli e più sorridenti cambiando l'espressione del viso». Un esempio? «Bobo Vieri. Quando è arrivato da noi era chiuso e ombroso, se ne stava per i fatti suoi. Ora è sorridente, simpatico e gentile con tutti: dalle sarte alle signore delle pulizie, ai truccatori. È felice e ora che gli stanno crescendo pure i capelli è ancora più bello». Qual è il personaggio che l'ha sorpresa di più? «Anna Tatangelo eravamo abituati a vederla abbastanza statica sul palco davanti al microfono. A Ballando sembra si sia riappropriata della leggerezza dei suoi 25 anni. È cresciuta con tanti doveri, serissima, con una professionalità strepitosa. Ora si butta per terra e ride e ci dà la possibilità di scoprire la donna che c'è dietro l'artista». E di Marco Delvecchio che ci dice? «Una sorpresa vera. Chi l'avrebbe mai detto che è un talento naturale per il ballo?» Tra Lucrezia Lante Della Rovere e Simone Di Pasquale sembra ci sia un feeling particolare... «Tra i due c'è grande intrigo, chi può dire dove ci porterà? Sono una coppia emozionante. Lei che è una donna dal fascino pieno di sfaccettature ballando diventa una bomba sexy incredibile». Le ragazzine impazziscono per Andres Gil. «Venerdì scorso qui c'è stato l'assalto. Code di giovani fan che volevano incontrarlo. E il mio cellulare è pieno di sms delle figlie delle mie amiche che vogliono conoscerlo. Così abbiamo deciso da domani (oggi ndr) e per tutti i prossimi venerdì di aprire le porte del Teatro Delle Vittorie alle 16 per far incontrare ai fan i protagonisti di Ballando». La giurata Caroline quest'anno sembra avere simpatie per Sergio Assisi... «Durante la prima puntata ha detto che sarebbe uscito come ballerino. Ma poi il brivido sulla pista è arrivato da Vieri». Come vede la Rai in questo momento? «Abbiamo fatto tanti sacrifici e li stiamo ancora facendo. La Rai ha la forza nel suo dna e le maestranze vivono con orgoglio l'appartenenza a questa azienda che è grande come la sua storia e il suo passato. Supererà anche l'attuale crisi». Quale sarà la prima cosa che farà appena chiuso il programma in aprile? «Volerò dai miei figli che hanno scelto di vivere a Londra dall'età di quindici anni per non doversi sentire "figli di" e che mi mancano da morire».

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