Vederela Terra dallo spazio sta per diventare come prenotare un normale volo di linea, magari da Roma a Milano. La «compagnia spaziale» Virgin Galactic ha messo in vendita biglietti, al costo di 200mila dollari, per voli suborbitali, per portare cioè passeggeri a provare la condizione di microgravità. Cinque minuti oltre i cento chilometri di altitudine, per un viaggio complessivo di due ore e mezza sull'astronave SpaceShipTwo, un vascello spaziale che può ospitare 6 persone, oltre ai due piloti. I passeggeri potranno ammirare stelle e pianeti da due finestrini, uno laterale e uno posto sopra la testa. Il 2012 è l'anno della svolta per i «turisti spaziali»: i primi voli per portare delle persone come tutte le altre, non solo superuomini o eccentrici miliardari, oltre l'atmosfera terrestre sono previsti entro Natale e c'è già chi ha prenotato. Non solo: la Allianz ha già definito un pacchetto assicurativo da associare al volo. Fino a ora, solo sette «passeggeri a pagamento» erano riusciti a spingersi nello spazio, fino alla stazione spaziale orbitante, grazie a un razzo russo, al costo di decine di milioni di dollari. Se no, abitualmente, nello spazio sono andati piloti, ingegneri, scienziati, come il nostro Paolo Nespoli, dopo anni di selezioni ed allenamenti. Ora basta: per andare nello spazio basterà fare tre giorni di allenamento e pagare il biglietto: ovviamente passeggero del viaggio inaugurale del nuovo servizio sarà il «patron» della Virgin, Richard Branson, insieme ai suoi due figli, come da lui stesso trionfalmente annunciato al New York Times. Sono al momento 58 gli agenti di viaggio accreditati, solo negli Stati Uniti, per vendere i biglietti. Una delle prime a credere a questa iniziativa è stata Lynda Turley Garrett, presidente di Alpine Travel, di Saratoga in California. In cinque anni ha venduto tre biglietti: «Entro il 2017 sarà esattamente come prenotare un volo per Los Angeles», ha dichiarato con entusiasmo. Al momento in totale, sono 475 le persone che hanno riservato un posto con la Virgin Galactic Flight e la maggior parte ha già versato l'intera quota del biglietto. Il volo suborbitale sarà solo l'ultimo passo di tre giorni di addestramento (e feste) in «stile Virgin» nello «spazioporto» di Las Cruces, nel New Mexico. Ovviamente Branson non è solo a tentare la fortuna giocando la carta del «turismo spaziale»: gli altri imprenditori, pronti a fare concorrenza alla Virgin, sono: Elon Musk con la sua SpaceX; Jeffrey Bezos, il fondatore di Amazon, e Paul Allen, il cofondatore di Microsoft. E ancora la XCOR Aerospace di Mojave, pronta a volare nel 2013, e Space Advendure, già 200 biglietti venduti al costo di 110mila dollari, per un giro su una navetta senza pilota ancora da completare. Questo è il momento dei pionieri e i biglietti venduti si contano nell'ordine della centinaia. Ovviamente l'idea, dopo l'esordio, è di cominciare a portare regolarmente persone nello spazio con un naturale e prevedibile ulteriore abbassamento dei costi. Nel libro di fantascienza «Guida galattica per gli autostoppisti», l'umorista Douglas Adams immaginava giovani a caccia di un passaggio da un pianeta all'altro. Forse quell'era è vicina.
COSMOTURISTI
Vanno a ruba i biglietti per la gita spaziale con la Virgin Galactic Tre giorni di addestramento e cinque minuti di volo a 200mila dollari