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«Il mio governo ideale è composto da poeti»

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GeneGnocchi, nel bar dell'hotel Locarno in via della Penna a Roma si presenta così mentre, con uno stile elegante dato dall'età e dall'esperieza se la prende un po' con tutti. Scrittori, editori ma soprattutto politici. - Gene Gnocchi: cosa significa fare satira oggi? «Per me dare corpo a una leggera insofferenza nei confronti dei luoghi comuni. Cerco di prendere in giro cose che mi stanno sullo stomaco: da Augias in poi, con piccole pennellate». - Quali sono i suoi scrittori, o i suoi generi, preferiti? «Mi piace molto la Storia. Scrittori come Bianciardi, Brancati, Ercole Patti, Flaiano, Landolfi. Ce ne sarebbero tantissimi: adoro le pagine ricamate bene». - Gene Gnocchi e la tv. La rivedremo sul piccolo schermo? «C'è l'idea di fare 6-8 puntate di Zelig e un programma. di un'ora o di sette minuti, come striscia quotidiana. Prendendo spunto dal fatto che, ad esempio, ogni giorno esca un libro di Camilleri. Tutte pubblicazioni "imperdibili"... Che però durano 10 ore. La trasmissione si potrebbe intitolare "La notte prima di Cepu"». - Perché nel libro indirizza una (finta) lettera a un intellettuale come Benedetto Croce? «Dopo la Facoltà di Legge mi sono iscritto a Filosofia. È proprio una presa in giro. Gli dico che da lui mi sarei aspettato idee rivoluzionarie e invece, lui, continua a ripetermi che "tiene famiglia"». - Ha visto la trasmissione di Fiorello? Cosa ne pensa? «Sì certo, l'ho vista. È una boccata d'aria fresca ma le battute mi sono piaciute di più quando erano inserite in altri show. Nonostante il contenitore fosse davvero piacevolissimo». - E dell'uscita di scena di Berlusconi cosa ne pensa? «Per i comici be'... Si possono fare pezzi anche su Corrado Passera. Berlusconi era un bersaglio fin troppo facile. Ci sono tantissimi spunti, e interessanti, sulla sua nuova veste. Ad esempio, tornerà a essere Presidente del Milan. Ora vedremo quello che farà Monti». - Ma lei ce l'ha un governo ideale? «No. Anzi sì, un governo ideale ce lo avrei. Ed è un governo di poeti: da Mariangela Gualtieri a Tiziano Rossi...».

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