Viaggio alla fonte sacra di New Orleans
Eric,catturato alla magia delle dodici battute sin da quando era un enfant prodige della chitarra, non se l'è fatto dire due volte: in tre giorni ha imparato gli arrangiamenti per dodici brani, fronteggiando sul palco del Lincoln Center di New York un gruppo modellato sulla King Oliver's Creole Jazz Band degli anni Venti. Suono molto Dixie-New Orleans, rigore storico, pathos, vento del sud, aria di Mississippi. C'è anche il grande vecchio Taj Mahal ospite in un paio di pezzi. E una versione di "Layla" più struggente che mai, lenta e rarefatta come un lutto d'amore.
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