È stato mercenario, cavaliere e martire perseguitato da dei partoriti dall'inferno.
Chiama i cartoni animati giapponesi degli anni Ottanta-Novanta, lo conosce come il manga che ha rivoluzionato il modo di intendere il genere fantasy in oriente. Diventando un cult per il disegno, capace di sposare il tratteggio di Tetsuo Hara col dinamismo di Go Nagai, suggerisce Piero Ciccioli. Che dire della sceneggiatura? C'erano anche momenti di introspezione psicologica nelle sequenze d'azione che «Berserk» (Iacobelli, pag. 140, 14,50 euro) porta con sé. Rob. Mar.
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