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Simona Molinari, giovane cantente, Sanremo solo un ricordo? «No, ho partecipato alla 59ª edizione del Festival di Sanremo categoria "Proposte" con un brano che mi appassiona: "egocentrica".

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Hoconquistato il terzo posto e tanti consensi di critica e di pubblico. Il mio penso sia uno stile molto originale. "Egocentrica" unisce musica di oggi e musica di un tempo, jazz e pop. Mi piace cantare recitando. Le mie canzoni spero regalino colore, suono, espressione». La musica che le piace? «È la musica che rispetta il passato tiene presente il futuro e pensa al presente. Insomma una musica vissuta come tante esperienze. Una osservazione del mondo e degli altri dove possa emergere sempre il mio vissuto e il vissuto degli altri». Dove è nata? «A Napoli, mio papà Mimmo dirigente della Regione Abruzzo, mia mamma lavora in una scuola Media Statale a L'Aquila. Sono nata a Napoli ma all'età di tre anni con i miei ci siamo trasferiti in Abruzzo». E la sua infanzia? «È stata bellissima, piacevolissima insieme ai miei tre fratelli. I miei genitori mi hanno sempre preservata da qualsiasi cosa. Forse ho vissuto e ancora vivo in un mondo di balocchi. Penso di essere molto ingenua e spesso lascio correre». E la passione per il canto? «Una passione che mi ha accompagnato sin da bambina. Ero piccolissima mi chiudevo in un armadio tra i miei vestiti e cantavo. Poi ho cominciato a studiare canto seriamente. Pianoforte in conservatorio a L'Aquila e tanta musica nella mia adolescenza. Ho abbandonato anche gli studi universitari per cantare in modo professionale. Ho frequentato tanti teatri a fianco di Giò Di Tonno. La musica mi prende, mi ha preso e mi prenderà sempre». E la vita? «La vita mi piace da impazzire. Mi chiedo spesso come sarà il domani». È fidanzata? «Per ora no, sono molto concentrata sul mio lavoro ma... nella vita tutto può accadere».

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